MONDIALE 2014 – Argentina-Germania: chi vince i Mondiali incassa 26 milioni di euro

Stasera al Maracanà i gol gonfieranno i portafogli dei vincitori, ma per Messi e compagni c’è in palio un premio del 70% più ricco che per i tedeschi

Stasera, la finale dei Mondiali di calcio tra Germania e Argentina non è solo calcio.

Per le federazioni e per i calciatori il mondiale è prima di tutto un passaggio economico cruciale, come testimoniano i dati raccolti ed elaborati da dataninjasport. L’Asociación del Fútbol Argentino ringrazierà Messi e compagni con 510mila euro di bonus a testa in caso di successo. La federazione tedesca, austera come la Merkel, sborserà solo 300mila euro a testa.

La vittoria ai mondiali di calcio porterà anche risorse importanti alle federazioni. Dal 1982 la Fifa premia le nazionali che si aggiudicano il torneo con un lauto compenso. Quest’anno inBrasile il trionfatore porterà a casa 25,7 milioni di euro. Non andrà peggio alla squadra sconfitta che guadagnerà 18,4 milioni di euro.Brasile e Olanda sono in corsa per il terzo e quarto posto e per un premio che varia tra i 14,7 e i 16,1 milioni di euro. Tutte le 32 squadre in competizione, solo per essere atterrati in Brasile, hanno ricevuto dalla Fifa un gettone di partecipazione da circa un milione e 100 mila euro.
Nel corso delle ultime nove edizioni della World Cup il montepremi è aumentato. Dal 1982, anno in cui è stato introdotto il premio, la Fifa ha assegnato quasi un miliardo e mezzo di euro alle nazionali. Il mondiale più ricco è quello attuale, con oltre 350 milioni di euro, di cui 50 milioni ai club di appartenenza dei convocati. Il mondiale coreano del 2002 è stato più ricco di quello tedesco del 2006 ed ha segnato un notevole incremento di budget rispetto agli anni Novanta.Germania, Spagna, Brasile e Italia sono le squadre che in termini assoluti hanno guadagnato fino ad ora più di tutte. I tedeschi hanno la possibilità di allungare il passo. La vittoria nel 1990 e tanti buoni piazzamenti hanno contribuito a portarli in cima a questa speciale classifica. La World Cup in Brasile ha visto uscire di scena ai quarti di finali nazioni dal prodotto interno lordo modesto, come Costarica e Colombia, ma anche Francia e Belgio che di quelle otto nazionali in gara erano quarta e terza per reddito pro capite. Se sul piano sportivo non è andata bene, non si può dire lo stesso per il premio portato a casa. Francia, Belgio, Costarica e Colombia hanno guadagnato 11,4 milioni di euro e la nostra nazionale di Prandelli, i cui sogni si sono infranti addirittura al primo turno, è tornata in patria con ben 7 milioni di euro. In rapporto al Pil, invece, in un ipotetico World Cup Prize Index, ovvero un rapporto tra premio (moltiplicato per 100mila) e prodotto interno lordo nominale, è la Bosnia Erzegovina a salire sul gradino più alto del podio (valore 53,3), seguita da Honduras (51,2) e Camerun (32,4). L’Italia è quintultima con uno 0,45 ed ultima la superpotenza statunitense con uno 0.06.

wired

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