
Se l’anticipo tra SPAL e Juventus è riuscito a risultare estremamente equilibrato, soprattutto nel primo tempo, i meriti spettano a Leonardo Semplici, che ha improntato il piano gara degli estensi, anziché sulla strenua difesa del fortino, su un’idea di calcio reattivo ma anche propositivo, che non ne ha snaturato la coerenza stagionale. Nei primi quarantacinque minuti la SPAL è riuscita a tenere il proprio baricentro alto, a schermare con un pressing costante sui portatori di palla avversari. Anziché arroccarsi, i biancocelesti si sono spesso proposti con strappi in ripartenza.
Ho deciso di inserire nelle migliori giocate di questa giornata un contropiede significativo dell’approccio alla gara degli uomini di Semplici, giunto all’acme della resistenza atletica e fisica, intorno alla mezz’ora.
Dopo aver strappato palla dai piedi di Higuaín, Cionek appoggia a Lazzari proponendosi per il passaggio di ritorno. Imbeccato da un bel filtrante lungolinea del brasiliano-polacco, Lazzari imprime alla manovra uno scatto inatteso: con un tocco di prima innesca Paloschi, che pur in equilibrio precario riesce a sfiorare per Antenucci, il quale protegge il pallone retrocedendo verso la propria trequarti. Ma anziché cercare una nuova impostazione comoda, Antenucci sventaglia verso la fascia opposta, dove Filippo Costa può incunearsi in un corridoio lasciato vuoto dalla difesa juventina, tutta attratta verso la porzione di campo opposta dalla densità creata dagli estensi. Il cross di Costa non genera nulla più che un sussulto negli equilibri della gara, ma fomenta l’entusiasmo del pubblico spallino, che può a ragione considerarsi felice: a fine giornata la SPAL avrà rosicchiato un punto al Crotone, e potrà considerarsi – nell’eterna guerra che è la lotta alla salvezza – la sopravvissuta di giornata, l’unica in grado di fare punti pesanti, inaspettatamente.
Fonte: SkySport