ROMA – Mettere alle spalle le tre vittorie consecutive e pensare partita dopo partita. Pioli vuole mantenere i piedi per terra, mettendo da parte – almeno per il momento – il sogno Champions: “Il gruppo è allineato, sappiamo che possiamo essere ambiziosi solo attraverso un lavoro costante. Abbiamo un obiettivo chiaro in testa: riportare la Lazio in Europa. Ma non parliamo di Champions, siamo solo all’inizio e abbiamo tanta voglia di fare bene. Stiamo costruendo il futuro, ma il percorso è ancora lungo. Siamo 7-8 squadre a lottare per l’Europa”.
“IL TORINO È UN SQUADRA STRANA” – Certo che se contro il Torino dovesse arrivare la quarta vittoria consecutiva, sarebbe difficile evitare di sognare: “Pensiamo a dare continuità. Contro la Fiorentina si parlava di partita della svolta, ma per noi devono essere tutte gare di questo tipo. Ha detto bene Parolo nel post partita, quando ha spiegato che il successo a Firenze potrà essere considerato della svolta solo se riusciremo a vincere le successive”. A partire da quella con il Torino, che Pioli definisce una “squadra strana”: “Concede pochissimo e costringe a giocare sotto rimo l’avversario, con la squadra che aspetta spesso sotto la linea della palla. Dovremo provocare qualcosa di diverso, con lucidità tecnica, tattica e mentale. Ventura? La sua carriera parla da sola, chiunque abbia affrontato il Toro in questa stagione ha riscontrato difficoltà”.
OCCASIONE PER FELIPE ANDERSON – Recuperati Lulic e Candreva, il tecnico dovrà fare a meno di Mauri, un giocatore che è stato decisivo nella rinascita della Lazio: “Mi dispiace molto non averlo, stava trovando condizione e fiducia in se stesso. Ma ho a disposizione un organico importante, con altri interpreti, e non snatureremo il modo di stare in campo”. Il suo posto molto probabilmente sarà preso da Felipe Anderson, chiamato alla partita del riscatto: “Non faccio scelte sui singoli, cerco di schierare la formazioni migliore vista in settimana”. Importante la conferma di Biglia, un giocatore che garantisce al centrocampo la gestione del possesso palla: “Ha i tempi di gioco, è un punto di riferimento per noi. Chiaro poi che i risultati ti diano la possibilità di acquistare personalità in campo. Mantenendo il possesso palla e facendo la partita si corrono meno pericoli: sotto questo punto di vista stiamo ottenendo buoni risultati”.
PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3) – Marchetti; Cavanda, De Vrij, Cana, Radu; Parolo, Biglia, Lulic; Candreva, Djordjevic, Felipe Anderson. All. Pioli.
ss lazio
- Protagonisti:
- Stefano Pioli
Fonte: Repubblica
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