Juventus, sul mercato senza botti. Montoya o Rolando solo in prestito

TORINO – Il nuovo anno si avvicina. Ma per i botti, compreso un colpo intorno ai 25-30 milioni, i bianconeri dovranno attendere giugno. E dall’Inghilterra già rispunta e rimbalza il nome di Falcao, suggestione in bilico tra sogno e utopia visti i costi eventuali dell’operazione già tentata dalla Juventus l’estate scorsa, prima che l’attaccante colombiano passasse dal Monaco al Manchester United in prestito oneroso (8 milioni), con ingaggio (12) e diritto di riscatto (55) da nababbi.

Il mercato invernale della Signora non sarà pirotecnico. Sarà un mercato di riparazione, nel vero senso della parola. Ad Allegri, in fondo, servono “soltanto” un paio di pezzi di ricambio, oppure un jolly arruolabile all’occorrenza in difesa o sugli esterni, settori spolpati dalle assenze dei lungodegenti Barzagli, Marrone, Caceres, Asamoah e Romulo. “Soltanto prestiti, a meno di occasioni imperdibili”: l’ordine di scuderia in corso Galileo Ferraris. La storia non è nuova, come dimostrano gli “affitti” negli ultimi anni di Borriello (2012), Anelka, Peluso (2013) e Osvaldo (2014). La voce è arrivata fino in Spagna se è vero, come riporta oggi il quotidiano Sport, che il club bianconero si sarebbe defilato dalla corsa per Montoya. L’esterno 23enne del Barcellona, valido per entrambe le fasce, resta invece in cima lista della spesa bianconera. La Juve c’è ma è immobile: non si sposta dalla richiesta di un prestito con diritto di riscatto, mentre i blaugrana spingono per la cessione intorno ai 10 milioni a titolo definitivo. Pochi (per loro…), maledetti e subito.

Stessa politica nella trattativa con il Porto per Rolando, l’usato garantito che piace pure a Lazio e Inter. Il centrale portoghese ex Inter, fuori rosa da sei mesi, non vede l’ora di tornare in Italia. La Juve però non andrebbe oltre la proposta di un prestito con diritto di riscatto. E il Porto, una delle botteghe meno economiche d’Europa, preferirebbe i circa 5 milioni cash proposti da Zenit San Pietroburgo. Le alternative rispondono soprattutto ai nomi di Savic (Fiorentina), Chiriches (Tottenham), Murillo (Granada), Dragovic (Dinamo Kiev) e Rami (Milan).

Capitolo rinnovi. Dopo i prolungamenti di Buffon e Chiellini, la Juve si prepara ad annunciare anche l’accordo con Lichtsteiner fino al 2017, con opzione per il 2018. Lo svizzero è stato accontenato sul fronte dell’ingaggio, che salirà intorno ai 3 milioni a stagione. Tutto fermo invece per Giovinco che, a meno di clamorosi colpi di scena, si libererà in estate a costo zero. Nel 2007 stregò Empoli, nel 2010 incantò Parma: la Formica Atomica cambierà di nuovo aria. “Sebastian si è sempre comportato professionalmente  –  ha detto l’agente Andrea D’Amico a Rai Sport -. Le scelte le fa Allegri ed è normale che, quando un giocatore dotato di certe caratteristiche si vede ripagato così dall’allenatore, sia arrabbiato dentro di sè”. Infine, a scanso di equivoci: “Giovinco è in scadenza nel 2015 e dall’inizio di gennaio sarà libero di valutare offerte per il proprio futuro”.

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Fonte: Repubblica

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