Arrestato Ciro, il tifoso in fin di vita. Polizia in ospedale: è accusato di rissa

E’ stato arrestato nella notte Ciro Esposito, il ragazzo napoletano ferito da un colpo di pistola sparato da un ultrà romanista, fuori dallo stadio Olimpico prima della finale di Coppa Italia.

Piantonato. Il ragazzo, operato ieri e – a quanto pare – fuori pericolo, è piantonato al policlinico Gemelli di Roma. Secondo una prima ricostruzione della Questura di Roma, sarebbe stato Ciro ad aggredire Daniele De Santis, detto “Gastone”, che gli avrebbe sparato di conseguenza. «Solo adesso ho saputo che mio figlio si trova in stato di arresto in ospedale. Mi fa orrore pensare che lo stanno trattando come un delinquente. Credevo che tutta quella polizia fosse lì per proteggerlo, invece no». Parla Antonella Leardi, la madre di Ciro Esposito, dopo aver appreso la notizia dell’arresto del figlio. «I medici – aggiunge – mi hanno detto che la sua situazione è ancora molto complicata. Prego affinché ce la faccia».

L’appello. Poi, l’appello: «Se qualcuno ha un po’ di cuore ci mandi un avvocato, noi non possiamo permettercelo e mio figlio ha bisogno di qualcuno che lo difenda». All’appello della madre di Ciro ha immediatamente risposto la camera penale di Napoli. I membri del direttivo dopo un rapido consulto hanno deciso di mettere a disposizione della famiglia la totale consulenza legale.

La richiesta a Pisani. «Giuseppe e Vincenzo Esposito, zii di Ciro, il tifoso del Napoli ancora in coma in ospedale a Roma, ci hanno chiesto la disponibilità ad assistere e a difendere il nipote» hanno fatto sapere gli avvocati Sergio ed Angelo Pisani dopo l’arresto del giovane per rissa. «Abbiamo confermato la totale e gratuita disponibilità ad assumere la difesa – spiegano i legali – ed a chiarire subito la vicenda nel pieno rispetto della realtà e delle dovute indagini». «L’avvocatura napoletana – aggiungono – è unita con la città per chiarire questa vicenda nell’interesse dell’immagine di un’intera regione. Anche la Camera Penale di Napoli si è resa disponibile gratuitamente per il caso»

De Magistris. «La priorità ora non è l’arresto che mi sembra quasi surreale visto che il ragazzo è intubato, ma le sue condizioni di salute». Così il sindaco di Napoli Luigi De Magistris ha risposto ai gior nalisti che gli chiedevano un commento sull’arresto di Ciro Esposito, il ragazzo napoletano colpito da un colpo di pistola prima della finale di Coppa Italia. De Magistris ha riferito che il Comune sta seguendo con «attenzione» lo svilupparsi della vicenda.

Le vittime. «Le vittime siamo noi. Dopo l’appello della mamma si sono fatti avanti tanti avvocati per tutelare Ciro, anche da Scampia. In Italia non esiste la prevenzione, questo episodio si poteva evitare. Si poteva prendere questo personaggio, quello che ha sparato a mio nipote, e metterlo in galera o comunque fermarlo preventivamente» dice Edoardo Esposito, uno degli zii di Ciro Esposito, il tifoso del Napoli ferito a Roma, dal Policlinico Gemelli dove il giovane è ricoverato.

Fonte: Il Mattino

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Giuseppe Di Marzo
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