Gli interventi di Angelo Rossi, Antonio Corbo e Pietro Lo Monaco

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Angelo Rossi, giornalista.

“Non so se è stata la più brutta gara del Napoli, se la gioca con quella contro la Fiorentina. Lì però c’era l’attenuante del fatto che Gattuso fosse arrivato da poco. La sconfitta di ieri ci lascia disarmati e devastati. Pochi giorni prima c’era stata una grande prestazione a livello di gioco. Ieri, per l’ennesima volta, è emersa una mancanza di carattere da parte della squadra. Se capita 3-4 volte vuol dire che questa squadra ha una mancanza strutturale di personalità, attributi, cattiveria, stimoli. Questa cosa non si può reperire sul mercato, vuol dire che si è strutturati male per competere a certi livelli. Assenze? Non esiste la controprova, ne abbiamo però una al contrario, perché il Napoli ha avuto questi problemi anche con Insigne e Mertens in campo. Penso al Sassuolo o al Milan. Non ne farei una questione di big, è una lacuna che manca a tutti. Nella Lazio non hanno giocato Correa e Acerbi, eppure la squadra ha messo in campo fame e voglia di vincere. A me questo preoccupa: forse il Napoli è stato abituato tanto bene da non riuscire a mettere in campo quel pizzico in più di fame e cattiveria. Ci sono gare da vincere a tutti i costi e altre che si possono non vincere ma almeno vanno giocate. A Milano si è capita l’importanza della partita, nel gioco si è messa sotto l’Inter che è una candidata allo Scudetto. Ieri si è giocato contro una squadra inferiore ma la differenza motivazionale è stata abissale. Anche la questione rinnovi può entrare in questo meccanismo. Di Lorenzo? E’ affaticato, non rende come dovrebbe. Giuntoli ha spiegato che non sono previsti investimenti a gennaio, però la squadra sta confermando quelli che sono i suoi limiti. Questo Napoli ha già perso 5 partite e ha dimostrato di non essere da Scudetto. Le altre quando c’è da vincere vincono: l’Inter è reduce da 6 vittorie di fila e ha giocato una gara peggio dell’altra. Gattuso? Metterlo in dubbio adesso che si sta per fare il rinnovo credo debba generare una riflessione. Se devo dire che sono contento della sua gestione no, sono perplesso”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Antonio Corbo, giornalista.

“Facile avere la meglio sui più deboli, difficile competere con le squadre forti. Le squadre deboli concedono errori, l’impostazione è diversa. Il Napoli è stato superiore all’Inter ma è bastato un momento di disattenzione per perdere la partita. Quelli sono momenti di immaturità e irresponsabilità. Quindi sancire una dimensione tecnica più modesta.
Ci sono delle cose da valutare, sotto il profilo della società. Bisogna dire, parlando chiaro, che il Napoli aveva un attaccante del valore di mercato di 40 milioni, un valore evaporato. Il Napoli è stato bravo a creare un principio perché i giocatori devono rispettare le regole. Quando si tirano le somme però non si può dire che la gestione Milik è stata gestita bene. Se è vero com’è vero che verrà pagato fino all’ultimo secondo per non fare niente ed è isolato, vuol dire che è fallita la trattativa. Non può essere solo colpa del giocatore ma pure della società. La linea dura ha un prezzo e bisogna fare di tutto per evitarlo. Nel Napoli manca la diplomazia intermedia: siccome nel Napoli comandano De Laurentiis e Chiavelli, non ci sono quei personaggi di contorno che cercano di mediare. Non è possibile che non si arrivi mai a un accordo, facendo muro contro muro.
Bisogna avere il coraggio di dire a De Laurentiis di riprendere in mano la società e di pensare un po’ di più al Napoli. In questo momento è un presidente distante, molto impegnato nell’interesse del calcio italiano però stanco. Deve riprendere le redini del Napoli”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Pietro Lo Monaco, dirigente.
“Napoli ridimensionato? Dipende dagli obiettivi. Credo che questo campionato lasci aperto uno scenario dove possono vincere varie squadre, il Napoli poteva essere tra queste. La mancanza di continuità, dettata anche dall’essere cinici e presenti senza subire cali e flessioni, è un fattore. Le 4 sconfitte sono un dato indicativo. Non dimentichiamo che in questi ultimi tempi ci sono tante assenze. Le grandi squadre le fanno i grandi giocatori, al di là dell’annesso e connesso che gira intorno.

A Napoli la scelta della società è quella di depositare tutto nelle mani del presidente e dell’AD. Diversamente, la cosa si sarebbe potuta gestire in maniera differente. Dovrebbe essere la proprietà a dare al DS la forza e la capacità per gestire un certo tipo di situazione. Gestione Milik? Braccio di ferro che va avanti a lungo, da febbraio può stipulare contratti per il futuro. La cosa è difficile da arginare ora. Mi sembra difficile si possa risolvere, il giocatore è praticamente perso. Al calciatore invece bisognerebbe far capire che stare fermo altri 6 mesi significherebbe perdere gli Europei ma io credo che lui ora voglia solo andare via alle sue condizioni”.

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