Capuano: “Offese di Acerbi meritano una punizione esemplare, ma non etichettiamolo come un razzista a vita. L’1-1 di Milano ha confermato che il Napoli è tornato solido”
In diretta a Radio Punto Nuovo, nel corso di Punto Nuovo Sport, è intervenuto Giovanni Capuano di Radio24 e Panorama: “A Barone auguriamo una pronta guarigione, c’è stata grande sensibilità di mettere il calcio in secondo piano e di compiere un passo indietro. Ci sono delle criticità legate al recupero, ma ora poco importanti: la Lega troverà il modo di recuperare la gara nel minor tempo possibile. Le offese razziste di Acerbi a Juan Jesus? Le dobbiamo accogliere molto male. Al momento siamo ancora nel campo delle ipotesi, non c’è ancora nulla di certo. Una smentita non è mai arrivata, quindi bisogna attendere che gli organi giudiziari facciano il loro corso. Fosse successo davvero quanto detto da Juan Jesus, sarebbe un qualcosa di molto grave che le scuse da solo non sanerebbero. Le offese saranno stato frutto della trance agonistica, mi rifiuto di pensare che sia una persona razzista, ma comunque dovranno essere oggetto di una punizione esemplare: sia come squalifica che come esclusione dalla Nazionale. Non bisogna appiccicare a vita l’etichetta di razzista ad Acerbi, ma ribadire che certi comportamenti vanno condannati col pugno duro. Pari inaspettato a Milano? Era immaginabile che venisse fuori una gara così, dopo le delusioni in Champions. L’1-1 di Milano ha confermato che l’Inter è in flessione e ora sta rifiatando. E ha confermato che il Napoli è una squadra molto solida, per quanto ancora lontanissima dai periodi migliori. Anche a Barcellona era rimasta dentro la partita, ma senza sfruttare le occasioni. A Milano, Juan Jesus ha fatto meglio di Lindstrom. Lotta Champions? Il Napoli ha ancora tanti scontri diretti da giocare, quindi in parte ha il proprio destino fra le mani. Ha bisogno però di fare un filotto di vittorie come sta facendo la Roma, altrimenti rischia di essere quasi impossibile”.
Inter, l’ex Bordon: “Caso Acerbi gravissimo, giusta l’esclusione dalla Nazionale. Meret ha messo la sua firma sull’1-1, ma sarà Donnarumma il titolare all’Europeo. Inzaghi? Non pensavo potesse riuscire a fare così bene con questa squadra…”
In diretta a Radio Punto Nuovo, nel corso di Punto Nuovo Sport, è intervenuto Ivano Bordon, ex Inter ed ex preparatore dei portieri della Nazionale italiana: “Meret ha messo la propria firma sull’1-1 del Napoli. Ha tenuto la squadra in piedi e viva fino al pareggio, la doppia parata del primo tempo è stata da vero campione. Il Napoli è ancora campione di Italia e ieri lo ha ricordato a tutti. A Milano abbiamo visto una bella partita, mi è piaciuta molto. Il pareggio è stato il risultato più giusto. Nel secondo tempo, la squadra di Calzona ha messo in campo un altro piglio e si è guadagnato il punto a San Siro. Il Napoli già a Barcellona non mi era dispiaciuto, mentre l’Inter aveva dato qualche segnale di cedimento a Madrid. Titolarità di Donnarumma in discussione? Manca ancora tanto all’Europeo, ma Gigio resta il titolare designato. Alle spalle però ci sono portieri che potrebbero essere titolari ovunque, quindi dobbiamo esserne felici. In quel ruolo siamo davvero ben coperti. Caso Acerbi-Juan Jesus? Sono episodi che vanno condannati senza se e senza ma. Il no al razzismo va ribadito sempre. Quanto successo ieri è davvero brutto, ma sono sicuro che lo stesso Acerbi si sia reso conto della gravita di quanto detto. Bisogna fare chiarezza e giustamente non è stato convocato. Quando succede qualcosa di simile in campo, è sempre una sconfitta ed è ancora più grave di quando succede sugli spalti. Calzona? Sta facendo molto bene, non era facile subentrare dopo due allenatori che avevano avuto tante difficoltà. Inzaghi? Ha fatto un percorso molto importante da quando è arrivato all’Inter, ora non sfuggirà questo Scudetto. E’ entrato bene nello spogliatoio dei suoi ragazzi, non pensavo potesse riuscire a fare così bene con questa squadra. E invece è riuscito è entrato anche nel cuore della piazza. Tutti lo seguono e lo amano per quello che sta facendo”.
Spalletti, l’amico C. Esposito: “Caso Acerbi gravissima, la deve pagare cara! Così si torna nel Medioevo, ha fatto bene Luciano ad escluderlo dalla Nazionale. Juan Jesus è stato un signore per come ha reagito”
In diretta a Radio Punto Nuovo, nel corso di Punto Nuovo Sport, è intervenuto Carmine Esposito, allenatore e grande amico di Luciano Spalletti: “Il caso Acerbi è una situazione bruttissima. La deve pagare cara: a prescindere dalla maglia, quello che ha detto e fatto è inaccettabile nel 2024! Così si torna indietro nel Medioevo! Acerbi deve prendere una punizione esemplare! Juan Jesus è stato un signore per la reazione che ha avuto in campo e si conferma ancora una volta un gigante per atteggiamento e gestione emotiva dell’accaduto. Bisogna andare giù pesante contro chi fa razzismo in campo, Acerbi è anche un calciatore della Nazionale. Sono degli esempi per dei ragazzi e queste sciocchezze mi sembrano un’assurdità. Luciano ha fatto benissimo ad escluderlo dalla Nazionale, nonostante sia sempre stato un professionista esemplare. Ma poi Juan Jesus non ha fatto o detto nulla di che, quindi non so cosa gli sia passato nella testa. Se non fosse stato per mio figlio, avrei spento la televisione a quell’episodio. Inter-Napoli? Il punto è stato comunque buono, nonostante le altre stiano correndo più forte verso la Champions. Ora gli azzurri devono guardare solamente a loro stessi e a fare più punti possibili, per evitare una stagione fallimentare a tutti gli effetti”.