“Il periodo attuale del Napoli è al livello di quello del Napoli di Maradona”. Pensieri e parole di Paolo Condò, giornalista e opinionista, intervenuto al microfono di Radio Crc per analizzare il momento storico degli azzurri e non solo: “Quando c’era Maradona in Italia le partite erano cuore nello zucchero puro.
Bisogna dire, però, che il nostro calcio è cambiato, poiché tanto tempo fa era il calcio più importante al mondo. Quindi, era normale che Maradona venisse a Napoli e fu un’impresa eccezionale portarlo a Napoli e non in una delle big del Nord. È molto meno normale che Kevin De Bruyne venga nel campionato italiano adesso”.
Condò, quindi, comincia a parlare dell’acquisto di De Bruyne: “Lui è un animale da combattimento e di competizione e fa onore a se stesso, venendo a giocare in un campionato serio, rifiutando tanti soldi. Quando metti a posto le prossime quattro generazioni della tua famiglia, ti devi divertire e ritornare a competere come ha dimostrato Kevin De Bruyne, anche perché se il Napoli continua con questa campagna acquisti può davvero competere per il prossimo campionato”.
Se n’è andato un altro protagonista del calcio italiano degli anni Settanta. Come ricorda il club granata, a Torino sfiorò lo scudetto nel 1971-72, ponendo le basi per la vittoria del 1976