Icardi e il piccione a Barcellona: “Ne uccise uno al parco con la fionda e se lo mangiò”

Sergi Gomez, ex compagno di squadra e di stanza dell’attaccante nelle giovanili blaugrana, ha raccontato un aneddoto da brividi

 © Getty Images

I riflettori del grande calcio si sono abbassati ormai da diverso tempo, ma Mauro Icardi continua a essere un argomento di discussione tra gli appassionati del pallone e non solo. Una volta per le frecciate tirate o subite dalla ex Wanda Nara, una volta per qualche scatto social, l’attaccante argentino è spesso tra le notizie sportive che spopolano sull’asse Turchia-Argentina, ma quasi mai per fatti strettamente legati al campo.

L’ultima citazione è arrivata da Sergi Gomez, ex compagno di squadra di Icardi ai tempi delle giovanili del Barcellona, e il racconto è da brividi. “Un giorno mi invitò al parco – ha racconto il difensore 33enne al podcast Post United – e, una volta arrivati, mi indicò un piccione su un pino. Afferrò una pietra e la scagliò con una fionda che aveva fatto in casa il giorno prima, centrandolo. Il piccione cadde da 20-30 metri e una volta rientrati alla Masia Mauro gli strappò tutte le piume, lo cucinò e lo mangiò davanti a me“.

L’inizio di una carriera fatta anche di eccessi fuori dal campo: “Abbiamo giocato insieme per tre-quattro stagioni, condividendo anche l’appartamento. Pensai in quel momento che se quello era l’inizio chissà cosa avrei dovuto aspettarmi dopo…”.

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Vincenzo Letizia
Vincenzo Letizia, giornalista sportivo napoletano classe 1972, ha collaborato con numerose testate nazionali e locali, tra cui Il Golfo, Il Tempo, La Verità, Cronache di Napoli e Il Corriere di Caserta. Ha raccontato il calcio in radio e in TV, partecipando a trasmissioni come Campania Sport, Pane e Pallone, Area Azzurri e ideando format come PianetAzzurro TV. Dirige il portale sportivo pianetazzurro.it e coordina progetti editoriali dedicati all’informazione e al territorio. Accanto al lavoro giornalistico coltiva la scrittura creativa: ama il mare, la montagna, la natura e il punto esatto in cui sogno e nostalgia si trasformano in poesia.
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