IL SALISCENDI: Neres incanta, Spinazzola in affanno

Luci e ombre della finale azzurra di Supercoppa

La nostra rubrica settimanale che fotografa l’ultima partita attraverso due facce opposte della stessa medaglia: chi sale, protagonista assoluto per rendimento e impatto; e chi scende, finito sotto la lente per una prestazione al di sotto delle attese. Analisi secca, diretta, senza sconti.


SALE: DAVID NERES
Sale uno straordinario David Neres, autore di due gol e soprattutto del primo, una vera e propria gemma. Ispirato, imprendibile, da spettacolo puro: tunnel, dribbling, colpi di tacco che accendono il pubblico e spaccano la partita. Ma non è solo estetica: c’è sostanza, c’è concretezza. Neres incide, decide, e lo fa con continuità. Si fa in quattro anche in fase di non possesso, rincorre, aiuta, morde. Un attaccante totale, un mostro per intensità e qualità.

SCENDE: SPINAZZOLA
Scende Spinazzola, apparso sottotono soprattutto sul piano atletico. Gli manca lo spunto, la gamba, quella progressione che di solito fa la differenza. Nelle sue discese viene spesso contenuto e bloccato dal dirimpettaio Holm, senza riuscire a creare superiorità. Pesa, e non poco, anche l’errore clamoroso sotto porta: a tu per tu con Ravaglia si divora un gol incredibile, che avrebbe potuto cambiare il volto della gara molto prima. Serata no, ma ci può stare dopo aver tirato tanto la carretta.

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Vincenzo Letizia
Vincenzo Letizia, giornalista sportivo napoletano classe 1972, ha collaborato con numerose testate nazionali e locali, tra cui Il Golfo, Il Tempo, La Verità, Cronache di Napoli e Il Corriere di Caserta. Ha raccontato il calcio in radio e in TV, partecipando a trasmissioni come Campania Sport, Pane e Pallone, Area Azzurri e ideando format come PianetAzzurro TV. Dirige il portale sportivo pianetazzurro.it e coordina progetti editoriali dedicati all’informazione e al territorio. Accanto al lavoro giornalistico coltiva la scrittura creativa: ama il mare, la montagna, la natura e il punto esatto in cui sogno e nostalgia si trasformano in poesia.
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