IL PERSONAGGIO DELLA SETTIMANA – Vergara, Conte e il corto circuito del calcio italiano: talento tardi, futuro fragile

di Vincenzo Letizia

Se una cosa si può imputare ad Antonio Conte, forse, è di aver scoperto Antonio Vergara con qualche settimana di ritardo. Ma sarebbe ingeneroso fermarsi lì. Perché Vergara non è soltanto un ragazzo che emerge: è lo specchio fedele del calcio italiano di oggi.
Nel 3-0 di Juventus–Napoli, in mezzo alle macerie di una serata storta, è stato proprio lui a lasciare traccia. Terza partita da titolare, stadio infuocato, momento delicato: eppure personalità, passo, qualità. Uno dei pochissimi a reggere l’urto.
Vergara ha 23 anni. Ventitré. In Francia, Germania, Spagna, a quell’età sei già un progetto compiuto. Da noi sei ancora una scommessa. Ed è qui che nasce il problema: i talenti arrivano tardi, maturano tardi, spesso si perdono prima.
Non è un caso se la Nazionale arranca e i Mondiali diventano miraggi. Vergara è una risposta, forse non l’unica, ma certamente emblematica. Troppi giovani confinati in categorie minori, troppe panchine riscaldate, troppa paura di sbagliare.
Il futuro non aspetta. E il calcio italiano, continuando così, rischia di restare fermo al palo.

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Vincenzo Letizia
Vincenzo Letizia, giornalista sportivo napoletano classe 1972, ha collaborato con numerose testate nazionali e locali, tra cui Il Golfo, Il Tempo, La Verità, Cronache di Napoli e Il Corriere di Caserta. Ha raccontato il calcio in radio e in TV, partecipando a trasmissioni come Campania Sport, Pane e Pallone, Area Azzurri e ideando format come PianetAzzurro TV. Dirige il portale sportivo pianetazzurro.it e coordina progetti editoriali dedicati all’informazione e al territorio. Accanto al lavoro giornalistico coltiva la scrittura creativa: ama il mare, la montagna, la natura e il punto esatto in cui sogno e nostalgia si trasformano in poesia.
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