Bernabei, Bucciantini, Di Fusco, Tesser, Fabbroni a Un Calcio alla Radio

Mario Fabbroni: “Futuro Conte? Ecco perché ho poca fiducia”

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Mario Fabbroni: “Se Infantino vuole creare un precedente che aprirebbe un cambiamento regolamentare…Pensare alle Nazionali invitate al Mondiale comporterebbe un cambiamento di regole. L’Italia al posto dell’Iran non credo possa essere un’opzione. Lukaku? Sta cercando di convincere Garcia a convocarlo. Queste notizie che arrivano dal Belgio vanno interpretate solo in chiave cessione. Chiaro che un giocatore che gioca il Mondiale potrebbe essere ceduto ad una certa cifra. Clima da ultimo giorno di scuola nell’ambiente Napoli? Siamo in due, lo scenario è corretto. Contro la Cremonese non si vedono vantaggi. In caso di un pareggio si aprirebbe una mini crisi. Non solo si arriva da una sconfitta contro la Lazio, arrivata in finale di Coppa Italia, ma vede anche la Juve ripresa e un Como pronto all’arrembaggio al campionato. La percentuale di permanenza di Conte? Cambia di giorno in giorno, mi sembra che la percentuale stia scendendo. Viene data troppo facilmente la soluzione del suo addio, non mi fido. Credo poco a Conte in Nazionale. Malagò ha capito abbondantemente che l’investitura di 18 club di Serie A non è affatto un fattore determinante”

Attilio Tesser: “I Fab4 possono giocare insieme. E serve lanciare i giovani!”

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Attilio Tesser: “A Napoli sono stati tempi bellissimi, arrivavo da un paesino di provincia in una grande città. Sono stato molto bene, ho avuto la fortuna di avere in squadra Bellugi e Savoldi. Io ero un ragazzino, vivevo con Moreno nella stessa stanza. Ogni tanto mi sento con lui. Eravamo un bel gruppo con Bruscolotti. Cosa manca alla Cremonese per restare solidamente in Serie A? È una società molto solida, mi chiamarono perché erano 12 anni che provavano a salire in Serie B e ci siamo riusciti. Quest’anno è partita benissimo, poi è andata un po’ in difficoltà. E in Serie A si fa fatica. Ora questa partita importante, ma la Cremonese è una squadra ostica. Ha una bella tifoseria. I Fab4? Dall’inizio della stagione c’è questo dilemma. Ha aggiunto qualità, come Modric al Milan. C’è stata qualche difficoltà anche a inizio stagione. La squadra può trovare equilibrio con i Fab4, la deve trovare quando tutti sono al top della condizione. Vedo giocatori più scarsi, in tutta onestà. Manca giocare in strada o nei campetti. A Udine per esempio non vedo ragazzini che giocano a pallone per strada. La destrezza con cui giocavamo all’aperto una volta…Ci sono tante ragioni che portano ad avere un livello tecnico e motorio più basso. Oggi non è un problema di stranieri, ma di business. Accettare che non arriva un nome De Bruyne ma un nome sconosciuto x è più complicato. Secondo me bisogna lanciare i giovani e far ritornare i Maradona, Zico e Falcao”

Raffaele Di Fusco: “De Bruyne? Sempre in campo! Serve un sostituto di Rrahmani”

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Raffaele Di Fusco: “In che posizione terminerà il Napoli? Spero e credo nel secondo posto. Ci sta staccare un attimo la spina quando viene a mancare un obiettivo. Non dovrebbe accadere, ma succede. De Bruyne in panchina? Io lo terrei sempre in campo. Eventualmente arretrerei McTominay, che gioca meglio. Anguissa forse non parte titolare e sarei d’accordo. Alisson deve giocare, è brillante. Bisogna guardare in prospettiva e l’anno prossimo deve essere titolare. Personalmente non mi entusiasma Giovane, non ha avuto un impatto importante. Deve carburare bene nel nostro campionato. Quanto può dare Rrahmani? Menomale che rientra. È fuori dubbio che questa difesa perde il 50% senza Rrahmani. Buongiorno non ha le capacità tecniche per fare il centrale. È indispensabile. Serve un difensore simile a Rrahmani? Sì, credo che Juan Jesus non possa essere titolare l’anno prossimo. Non è andato male quest’anno, ma Buongiorno può fare il braccetto a tre a sinistra. E può fare il centrale di sinistra in una difesa a quattro. Però non hai un sostituto di Rrahmani. Uno con le caratteristiche sue servirebbe. Gila? È un buon giocatore, non spetta me però dirlo. Lotta Champions? Penso i giochi siano chiusi. Il Como poteva essere lo spauracchio, ma non ha più birra. Non ha le gambe, non ha forza più e perdono la loro caratteristica principale. E non penso che la Roma abbia la forza di recuperare su Juventus, Napoli e Milan. Paura per la sfida contro la Cremonese? A fine stagione fanno tutti paura. Contro chi lotta per la retrocessione è sempre difficile”

Marco Bucciantini: “Antonio Conte in Nazionale? Dico no! Al Napoli non lascia debiti”

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Marco Bucciantini: “Antonio Conte dove allenerà la prossima stagione? Tra Roma, Napoli e Nazionale lo vedo ancora a Napoli. Non lo vedo alla Roma e spero che la Nazionale vada avanti. Il criterio della scelta del ct, tra tante candidature, io non richiamerei nessuno che ha già lasciato l’Azzurro. La Nazionale non deve essere una stanza di compensazione. Ci sono allenatori come Conte e Mancini hanno fatto anche bene, ma hanno detto basta con la Nazionale. Oggi sono meno convinto che Conte possa lasciare il Napoli rispetto allo scorso anno. Lui fa strategie di comunicazioni, lascia aperte le strade. Sono deluso da questo modo di comunicare, ma dal punto di vista della professione è formidabile. Il Napoli ha comprato tanti giocatori e sono forti adesso, è un instant team. Ma per le società italiane non è possibili rivoluzionare, il Napoli ha fatto tanto nelle scorse edizioni di mercato. Può prendere altri 3-4 giocatori. A prescindere è competitivo. So che con Conte è al massimo. Di quelli emergenti ci sono Italiano, Grosso…Mi piacerebbe Italiano su una panchina di un giro più alto. Resta il mio candidato ideale per il Napoli. Si può acquistare un’identità tattica più divertente. Poi Conte è bravo a far vincere un gruppo che non è abituato a vincere. Di solito ci vuole tempo, lui ci mette pochissimo. L’ha fatto alla Juventus, all’Inter, al Napoli. Accorcia immediatamente la distanza. Ma quando Conte lascia, lascia anche tanta forza. La Juventus e l’Inter hanno continuato a vincere. Crea competitività e tira tutti al massimo. Il gruppo scopre il meglio, Conte non lascia debiti. Lascia giocatori forti da vendere. Italiano al Milan? Sarebbe un cambio radicale. Klopp al Napoli? Mi fa pensare che senza panchina stia bene. Se ritorna a lavoro non lo vedo in Italia. In questi giorni si parla di Guardiola in Nazionale, ma siamo onesti…Più facile che un italiano alleni una nazionale all’estero, che uno straniero alleni la Nazionale. Chi va in Champions? La Juventus la vedo meglio; il Como viene da un momento in cui ha dato tanto e raccolto poco. Bisogna vedere come reagisce da questo momento. E il Milan deve mettere in salvo la Champions, facendo punti con la Juventus. Altrimenti in volata fa difficoltà. La Roma sta vivendo un periodo di separazione e in questo contesto è sempre difficile fare bene alla fine”

Simone Bernabei: “Napoli, incontro con Maresca: ecco la risposta dell’allenatore”

A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Simone Bernabei: “Abbiamo raccontato di questo retroscena degli emissari napoletani volati in Inghilterra per conoscere gli scenari futuri di Maresca. Aurelio De Laurentiis è stato chiaro, perché ora è il momento di pianificare il futuro. Non ha intenzione di attendere. Maresca è uno dei primi nomi per la panchina del futuro. Maresca è reduce dall’esperienza al Chelsea, avrebbe dato anche il benestare. Ma il però molto grosso si chiama Manchester City. Guardiola deciderà solo dopo il campionato se lasciare il City. Lui ambisce a quella panchina. È uno dei primi nomi. Maresca aspetta. C’è un progetto dietro il nome Maresca? Il calcio italiano è sempre basato su progetti triennali. Maresca è scottato dall’ultima esperienza al Chelsea, che negli ultimi anni ha speso tantissimo e stiamo vedendo che risultati ha ottenuto. Non sempre chi più spende, vince. Maresca accetterebbe anche un progetto con giovani di qualità da lanciare. Il progetto è quello di inserire giocatori di prospettiva, con ingaggi contenuti e i cui acquisti. De Bruyne resta con Maresca? Sarebbe un incastro perfetto, Maresca ama puntare il proprio gioco su calciatori di questo tipo. Cucirebbe il vestito perfetto per KDB. L’eventuale scelta di Maresca potrebbe regalare nuova luce a Kevin. La Premier può regalare giocatori di spessore, anche se cozza con l’abbassamento del monte-ingaggi del Napoli. Io vedo più movimenti alla Alisson, giocatori di qualità con prezzi contenuti. Non dimentichiamo che Napoli deve riscattare Hojlund, Alisson…C’è già un progetto di spesa importante. Bisogna aspettare e capire chi sarà l’allenatore del prossimo anno. In questi giorni si parla anche di un ritorno di Sarri. Al mister interessa la qualità del giocatore, non il nome”

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Vincenzo Letizia
Vincenzo Letizia, giornalista sportivo napoletano classe 1972, ha collaborato con numerose testate nazionali e locali, tra cui Il Golfo, Il Tempo, La Verità, Cronache di Napoli e Il Corriere di Caserta. Ha raccontato il calcio in radio e in TV, partecipando a trasmissioni come Campania Sport, Pane e Pallone, Area Azzurri e ideando format come PianetAzzurro TV. Dirige il portale sportivo pianetazzurro.it e coordina progetti editoriali dedicati all’informazione e al territorio. Accanto al lavoro giornalistico coltiva la scrittura creativa: ama il mare, la montagna, la natura e il punto esatto in cui sogno e nostalgia si trasformano in poesia.
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