«Ma se il mio cuore spera non sarà solo una chimera», cantava Gianni Morandi sul finire degli anni ’60. È esattamente questo il messaggio, sospeso tra sogno e pragmatismo finanziario, che Matt Rizzetta sta lanciando nelle ultime ore alla piazza partenopea. L’imprenditore italoamericano ha infatti manifestato l’intenzione concreta di acquistare la SSC Napoli, svelando una proposta decisamente seria e, secondo le indiscrezioni, frutto di una trattativa già avviata con la Filmauro di Aurelio De Laurentiis.
Rizzetta, classe 1982, è un volto già ben noto nel panorama sportivo italiano: attuale patron del Campobasso Calcio e presidente del Napoli Basket (di cui detiene la proprietà insieme ad altri tre soci), vanta anche un passato come socio di minoranza dell’Ascoli in Serie B. Al timone della Underdog Global Partners — società di private equity specializzata in sport e media — l’imprenditore ha unito le forze con un autentico colosso finanziario di Chicago: la Ariel Investment. Guidato da John Rogers Jr. e Mellody Hobson, questo gigante economico gestisce un patrimonio che supera i 12 miliardi di dollari.
Le cifre della proposta per rilevare il club azzurro, guidato da De Laurentiis fin dal fallimento del 2004, sono da capogiro: sul piatto ci sarebbero ben 2,2 miliardi di euro. Al momento, da parte del patron della Filmauro non sono pervenute repliche o commenti ufficiali.
L’annuncio ha inevitabilmente acceso i riflettori anche sul futuro del Campobasso. I tifosi molisani attendono novità, considerando che la squadra è chiamata a disputare un campionato d’avanguardia nel girone B di Serie C. Rizzetta, tuttavia, ha voluto rassicurare l’ambiente: i grandi interessi su Napoli non depotenzieranno affatto il progetto ambizioso e lungimirante costruito in questi anni per il “Lupo”.
L’amore dell’imprenditore per il capoluogo campano non è una novità, come testimoniano le sue stesse dichiarazioni rilasciate circa un anno fa: «È una città così importante, così conosciuta, così amata a livello globale. Cercheremo di farlo sempre step by step, non è che succederà tutto in un giorno, però con il lavoro, con la giusta programmazione e con la giusta determinazione abbiamo tutte le carte in regola».
Se l’affare dovesse andare in porto, si tratterebbe di una delle operazioni più onerose e rilevanti della storia del calcio italiano. L’ingresso di fondi americani di tale portata cambierebbe radicalmente la geografia economica della Serie A, portando il Napoli in una dimensione finanziaria globale. Resta da capire se la storica resistenza di Aurelio De Laurentiis a cedere la sua creatura più preziosa potrà vacillare di fronte a una cifra che, sulla carta, appare semplicemente irrinunciabile. Le prossime settimane diranno se si tratta di una suggestione estiva o dell’inizio di una nuova era per il calcio napoletano.