Il direttore sportivo a colloquio con i club per sfoltire la rosa: dalle operazioni minori fino ai pezzi da novanta come Lukaku e Ngonge. Il diktat di De Laurentiis: prima vendere.
MILANO — Il direttore sportivo del Napoli, Giovanni Manna, è ufficialmente sbarcato a Milano con un mandato preciso e categorico: sfoltire l’organico. La missione all’ombra della Madonnina si presenta complessa e strategica, finalizzata a sbrogliare una matassa di oltre venticinque esuberi che attualmente congestionano la rosa e frenano la programmazione tecnica del club partenopeo.
Le manovre sul fronte delle uscite si stanno sviluppando su diversi livelli, a partire dalle operazioni considerate minori ma fondamentali per alleggerire il gruppo. I giovani Vigliotti e Turi sono ormai prossimi al trasferimento a titolo temporaneo verso il Pineto, mentre per Iaccarino si prospetta un ritorno imminente all’Arezzo. Parallelamente, la dirigenza azzurra porta avanti dialoghi serrati con il Frosinone, club fortemente interessato ai profili di Hasa e Zerbin, elementi che cercano spazio e continuità per valorizzare il proprio percorso di crescita.
Non mancano poi le trattative riguardanti profili di maggiore esperienza o di rientro dai prestiti internazionali. Michael Folorunsho ha attirato le attenzioni concrete del Bologna, pronto a garantirgli una vetrina importante. Per Rao, reduce da un’ottima e convincente annata tra le file del Bari, si profila la concreta opportunità di continuare la propria avventura calcistica nel Palermo. Discorso più articolato, invece, per Jesper Lindstrom: rientrato dalla stagione al Wolfsburg, il centrocampista danese è oggetto di una trattativa formale con lo Schalke 04, intenzionato a riportarlo nel calcio tedesco.
La vera prova del nove per il direttore sportivo resta tuttavia la gestione dei cosiddetti “pezzi da novanta”. Piazzare profili del calibro di Lucca, Lukaku, Lang, Ngonge e Giovane non si presenta certamente come un’operazione semplice. Si tratta di calciatori con ingaggi pesanti o valutazioni di mercato elevate, la cui permanenza rischia di pesare considerevolmente sulle casse societarie e sugli equilibri dello spogliatoio. Trovare la giusta quadra finanziaria con i club acquirenti rappresenta il vero spartiacque di questa sessione estiva.
La centralità assoluta di questa missione è stata d’altronde ribadita, senza troppi giri di parole, dallo stesso presidente Aurelio De Laurentiis. In occasione della presentazione della maglia del centenario, il patron azzurro ha chiarito come il mercato in entrata sia al momento rigidamente bloccato. La strategia societaria è lineare: non verranno formalizzati nuovi acquisti finché non si registrerà un’accelerazione decisiva e concreta sulle uscite. Manna, a Milano, si gioca dunque una fetta consistente del futuro prossimo del Napoli.