TORINO – Juve-Barcellona non è ancora finita. La partita si è trasferita dal prato dell’Olympiastadion alla piazza affari del calcio internazionale. L’oggetto della contesa è ovviamente Pogba, con il brasiliano Gerson sullo sfondo. “Pogba ha grandi qualità, potrebbe far comodo a tutte le società d’Europa, è ovvio che tutti lo vogliano”, ammette a Telefoot Ariedo Braida. Confermando urbi et orbi l’interesse dei blaugrana per l’enfant prodige, il ds internazionale dei blaugrana dà così consistenza alle voci che vogliono il club catalano pronto a versare 80 milioni nelle casse bianconere per il Polpo, che rimarrebbe alla Juve fino al 2016, quando scadrà il blocco al mercato imposto dalla Fifa ai catalani. “Pogba è ancora un ragazzo, ha 22 anni ma ha delle doti eccezionali – prosegue Braida -. Mi auguro che possa giocare con noi: il Barcellona è una società e una squadra con un progetto pazzesco. Sì, gli consiglierei di venire al Barça”. Ma i due club finalisti di Champions League si contendono anche il talentuoso centrocampista 18enne Gerson, valutato una ventina di milioni dal Fluminense. I catalani hanno ottenuto un’opzione, versando 3 milioni al club di Rio, ma in Brasile giurano che la Juve è pronta a superare l’offerta blaugrana. “Un operatore del Barcellona che vive in Brasile si è adoperato per questo ragazzo. Abbiamo un’opzione siglata qualche tempo fa sia per lui che per Kenedy”, conclude Braida.
TEVEZ: “FUTURO? PENSO SOLO ALLA SELECCIÓN” – Intanto la Juve ha sempre più fretta di conoscere le volontà di Tevez. La pazienza dei bianconeri è quasi finita, ma l’argentino traccheggia, prende tempo e dribbla ogni domanda sul suo futuro: “Ho la testa soltanto alla Selección – dice al Clarin -. Sono molto felice, mi fa bene essere di nuovo qui, in Nazionale. Ora vogliamo vincere la Copa America, la vogliamo tutti, la mia generazione deve vincere qualcosa”. L’Apache giura di non voler guardare più in là della Copa America, immerso per sua stessa ammissione in “uno dei periodi migliori della carriera: da quattro anni a questa parte, sto giocando bene e l’ultima stagione è stata eccellente”. Tanto da aver destato l’interesse di Psg e Atletico Madrid, intenzionati a posticipare il suo rientro da profeta in patria al Boca Juniors. A proposito, oggi è ripartito all’attacco il presidente xeneize Daniel Angelici: “In settimana parleremo con Tevez, con il suo agente e con la Juventus. Dobbiamo essere cauti, non è una trattativa facile: Carlos ha un contratto con i bianconeri, ma mi ha sempre manifestato la sua intenzione di tornare”.
RIVOLUZIONE IN ATTACCO – Alla Signora toccherà dunque aspettare (e sperare) ancora qualche giorno prima di capire come proseguirà quella che comunque si annuncia come una rivoluzione dell’attacco. A meno di colpi di scena, ne resterà soltanto uno: Morata. Detto della probabile fuga di Tevez – i principali candidati a raccogliere la pesante eredità dell’argentino sono Mandzukic e Cavani -, il reparto avanzato bianconero dovrebbe perdere anche Llorente, finito nel mirino di vari club spagnoli (Valencia, Siviglia o Athletic Bilbao), inglesi (Arsenal o Liverpool) francesi (Marsiglia) e tedeschi (Wolfsburg): per la Juve si annuncia una ricca plusvalenza, visto che lo spagnolo arrivò nel 2013 a costo zero. Allegri non avrà più il suo pupillo Matri che, finito il prestito, è rientrato alla base-Milan. Ed è quasi sicuramente lontano da Torino anche il futuro del giovane Coman, oggetto del desiderio di Palermo, Saint Etienne e Lille (la destinazione più probabile).
ZAZA, BERARDI, NAINGGOLAN, BONUCCI E MARCHISIO – Ecco perché Marotta, dopo aver ingaggiato Dybala, ha praticamente chiuso per Zaza, ormai a un solo passo dai bianconeri. Trattativa alle battute finali: nei prossimi giorni l’attaccante del Sassuolo verrà controriscattato per 14 milioni cash. Per riscattare l’altra metà di Berardi servono invece 15 milioni, ma Marotta confida di poter inserire nella trattativa con il club neroverde il prestito di Donsah, in arrivo dal Cagliari. Con i rossoblù la Juve parla anche di Nainggolan, con la speranza di soffiarlo alla Roma. Per i sardi sono pronti 18 milioni più il cartellino del baby Tello e il prestito di Mattiello, per il centrocampista belga un ingaggio da 4 milioni a stagione, quasi il doppio dei 2,7 offerti dalla Roma. Ma i prossimi giorni saranno importanti anche per definire i rinnovi di contratto dei due stakanovisti dello spogliatoio bianconero: Bonucci e Marchisio firmeranno fino al 2019.
juventus
- Protagonisti:
- paul pogba
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