Un retropassaggio che sa di ennesima ammissione di resa. Ai microfoni di Radio Kiss Kiss, il direttore sportivo del Napoli, Giovanni Manna, ha svelato i dettagli del mancato arrivo di Gabriel Jesus, poi finito al Barcellona. Dichiarazioni che ancora una volta certificano i limiti della gestione dirigenziale: in una piazza che pretende competitività ai massimi livelli, accontentarsi di averci “provato” non può bastare, perché le ambizioni si costruiscono centrandoli, gli obiettivi, non collezionando giustificazioni sui posti in lista.
Direttore, ci spiega cosa è successo davvero nella trattativa per portare Gabriel Jesus a Napoli?
«Abbiamo provato a prendere Gabriel Jesus, ma non siamo riusciti a liberare spazio in rosa.»
Restano il rammarico o la sensazione di un’occasione sfumata sul più bello, visto il suo approdo al Barcellona?
«Nessun rimpianto, mai averne nel calcio.»
A questo punto, cosa dobbiamo attenderci dalle prossime sessioni di mercato?
«Rinforzi? Ci faremo trovare pronti per gennaio…»
Parole che lasciano l’amaro in bocca ai tifosi e confermano una cronica incapacità di affondare il colpo nei momenti decisivi. Inviare messaggi di attesa per la finestra invernale rischia di suonare come un palliativo di fronte a una pianificazione estiva che ha mostrato più di una crepa. Nel calcio moderno i treni passano una volta sola e farsi trovare impreparati sulle uscite dimostra una mancanza di incisività che una società con certe ambizioni non può più permettersi.