OBIETTIVO NAPOLI – Napoli-Bologna 1-0, lampo Favasuli-Lobotka, ma il gioco tarda a salire di condizione

di Vincenzo Letizia

Vincere aiuta a vincere, ed è forse l’unico vero sorriso con cui la truppa azzurra archivia la pratica Bologna. Un 1-0 risicato che porta a casa tre punti fondamentali per la classifica, ma che lascia in eredità più d’un dubbio sullo stato di forma e sulla qualità dell’espressione tattica. Il Napoli appare ancora palesemente ingolfato, ingabbiato in un ritardo di condizione fisica che limita la fluidità della manovra e rende incredibilmente faticosa la costruzione del gioco.
A dare una scossa cruciale a una gara soporifera sono stati gli innesti della ripresa. L’ingresso di Noa Lang ha garantito imprevedibilità e brio, ma la vera svolta porta la firma di Favasuli, senza ombra di dubbio il migliore in campo. Sulla corsia di destra il classe 2004 ha spaccato in due la partita: volate entusiasmo purissimo, sgroppate continue e, soprattutto, l’assist al bacio per l’inserimento vincente di Lobotka.
Paradossalmente, una volta sbloccato il risultato, la squadra anziché affondare il colpo e chiudere i giochi si è rintanata nella propria trequarti. Un atteggiamento rinunciatario che ha rimesso in corsa un Bologna lontano parente di quello ammirato nelle passate stagioni, apparso modesto ma comunque in grado di produrre un paio di occasioni nitide e davvero pericolose nel finale.
Al di là del punteggio, la prestazione complessiva resta lontana da standard accettabili. A gettare più di un’ombra sul prosieguo della stagione è poi il riaffiorare di una nota dolente già vista in passato: i costanti fastidi muscolari che continuano a fermare diversi elementi della rosa. Un fantasma che riporta subito alla memoria le polemiche dello scorso anno, quando l’indice puntato sui metodi di lavoro di Conte sembrava l’unica spiegazione all’emergenza infortuni. Che la causa risieda nei carichi di lavoro o in una preparazione da smaltire, la realtà dice che questo Napoli deve ancora ritrovare la sua identità migliore. Per ora bastano i tre punti, ma servirà ben altro per sostenere le ambizioni al vertice.

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