Il Napoli registra l’età media più alta della Serie A

Esperienza al potere e carta d’identità alla mano: il Napoli si attesta come la formazione più “anziana” di questo avvio di campionato in Serie A. Nel corso dell’ultimo turno disputato al “Maradona” contro il Bologna, Massimiliano Allegri ha mandato in campo un undici titolare dall’età media pari a 29 anni e 7 mesi (29 anni e 221 giorni per l’esattezza). Un dato isolato soltanto in apparenza, poiché estendendo l’analisi all’intero organico impiegato finora tra titolari e subentrati, la media azzurra raggiunge i 29 anni e 14 giorni, staccando di oltre un anno la seconda rosa più matura del torneo, l’Inter (27 anni e 238 giorni). All’estremo opposto della graduatoria si colloca il Monza, la squadra più giovane del massimo campionato con un’età media di 24 anni e 80 giorni.

L’ossatura della squadra azzurra poggia su ben otto elementi che hanno già varcato la soglia dei trent’anni: tra questi figurano senatori del calibro di Di Lorenzo (33), Politano (33), Spinazzola (33), Rrahmani (32), Lobotka (31), oltre a Contini e Anguissa che hanno compiuto 30 anni. Un gruppo di veterani guidato dall’esperienza di Allegri in panchina, chiamato a garantire solidità e gestione dei momenti chiave della stagione.
Parallelamente alla presenza dei senatori, la società lavora in ottica futura per abbassare il dato anagrafico complessivo. Un percorso di rinnovamento iniziato nei mesi scorsi e proseguito durante la sessione estiva con gli innesti di giovani profili e il blindamento dei talenti di proprietà. È il caso di Antonio Vergara (23 anni), già autore di un gol e un assist tra campionato e Champions League, e di Favasuli (22 anni), entrambi legati al club azzurro con contratti a lungo termine. A completare la linea verde si aggiungono i vari Giovane (22), Alisson Santos (23), Marianucci (21), Hojlund (23), Rafa Marin (24) e Gilmour (25), elementi chiamati a rappresentare la spina dorsale del Napoli dei prossimi anni.

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