AMARCORD – Napoli-Villarreal: storia, precedenti e miracoli azzurri

L’urna europea torna a rispolverare uno dei confronti più intensi e ricchi di pathos del recente passato azzurro. Napoli e Villarreal incrociano di nuovo i propri destini internazionali, rinnovando una sfida che nel corso degli ultimi quindici anni ha regalato emozioni, rimpianti brucianti e notti di gloria indimenticabili. Da Mazzarri a Sarri, la storia del Submarino Amarillo contro il leone azzurro è un romanzo in tre atti che merita di essere riavvolto.


Atto Primo: L’Europa League 2010/11 e l’amaro esordio

Il primo incrocio tra le due compagini risale al febbraio del 2011, in piena era Walter Mazzarri. Il Napoli, affamato di palcoscenici europei, affronta i sedicesimi di finale di Europa League contro una delle realtà più solide del calcio spagnolo. L’andata del San Paolo (17 febbraio 2011) è una battaglia tattica bloccata: gli azzurri spingono spinti dal tridente Lavezzi-Hamsik-Cavani, ma il sottomarino giallo tiene botta e strappa uno 0-0 che rinvia ogni discorso al ritorno.

Al Madrigal (24 febbraio 2011) va in scena una gara ricca di rammarico. Il Napoli parte con il piglio della grande squadra e sblocca il match con una zuccata imperiosa di Marek Hamšík. Il vantaggio, tuttavia, dura poco: prima dell’intervallo il Villarreal ribalta l’inerzia della sfida nel giro di tre minuti con Nilmar e una sfortunata deviazione su tiro di Giuseppe Rossi. Il 2-1 finale condanna gli azzurri all’eliminazione, ma lascia la consapevolezza che il percorso di crescita continentale sia ormai tracciato.

Atto Secondo: Champions League 2011/12, l’apoteosi azzurra

Bastano pochi mesi e il destino rimette di fronte le due squadre, stavolta sul palcoscenico più prestigioso: la UEFA Champions League. Inseriti nel terribile “Girone della Morte” con Manchester City e Bayern Monaco, Napoli e Villarreal si giocano punti fondamentali per la qualificazione.

Il 27 settembre 2011 il San Paolo vive una delle sue notti più magiche. Il Napoli travolge gli spagnoli per 2-0 con una prestazione dominante: Hamšík sblocca subito al volo, Cavani raddoppia dal dischetto. È il preludio a ciò che accadrà il 7 dicembre 2011 nello scontro decisivo in terra d’Iberia. Il Napoli deve vincere per centrare uno storico approdo agli ottavi. Dopo un primo tempo di sofferenza, una pennellata di Gökhan Inler da fuori area spezza l’equilibrio, prima del raddoppio firmato – ancora una volta – da Marek Hamšík. Il 2-0 regala al Napoli il passaggio del turno ed estromette il City di Mancini.

Atto Terzo: Europa League 2015/16, la punizione di Suárez

L’ultimo capitolo europeo si consuma nel febbraio 2016, ancora ai sedicesimi di Europa League. Sulla panchina partenopea siede Maurizio Sarri, protagonista di un campionato da record. Il Villarreal di Marcelino si dimostra però cliente ostico ed estremamente cinico.

All’andata in Spagna (18 febbraio 2016), una perla su punizione di Denis Suárez all’82’ punisce oltremodo un Napoli bello ma poco concreto. Nel ritorno al San Paolo (25 febbraio 2016), una prodezza al volo di Hamšík riequilibra subito la contesa. La dea bendata volta però le spalle agli azzurri: nella ripresa un tiro-cross sbilenco di Tomas Pina s’infila incredibilmente all’incrocio dei pali. Nonostante l’assedio finale, l’1-1 qualifica il Villarreal ed elimina il Napoli.


Il bilancio storico delle sfide

Competizione Gare Vittorie Napoli Pareggi Vittorie Villarreal
Champions League 2 2 0 0
Europa League 4 0 2 2
TOTALE 6 2 2 2

«Il vero tabù del Villarreal ha avuto un solo nome e cognome: Marek Hamšík, autore di ben 4 delle 6 reti complessive realizzate dagli azzurri contro il Submarino Amarillo.»

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