L’entusiasmo per il successo europeo contro il Bodø/Glimt deve subito lasciare spazio alla concentrazione per il campionato. Alla vigilia del big match dell’ottava giornata tra Napoli e Roma, il tecnico azzurro Massimiliano Allegri è intervenuto nella consueta conferenza stampa prepartita per analizzare i temi tattici, lo stato di forma della squadra e le insidie di una sfida cruciale per le zone alte della classifica.
L’allenatore partenopeo ha subito sottolineato l’importanza del match, ma senza drammatizzare il momento dopo il passaggio a vuoto rimediato prima della sosta: «Questa partita vale tanto, affrontiamo una squadra che sta facendo benissimo e dove Gasperini sta svolgendo davvero un ottimo lavoro. Hanno entusiasmo e grande qualità tecnica. Noi siamo scivolati a Venezia e sarebbe bello riprendere immediatamente il cammino, ma siamo solo all’ottava giornata. È una gara importante per dare continuità e riagganciarci alle prime quattro posizioni, ma dobbiamo migliorare soprattutto nella fase di non possesso, evitando che gli avversari ‘entrino troppo dentro’ le nostre linee».
Emergenza e dubbi: Rrahmani febbricitante, la gestione dei rientri
Tra le notizie meno rassicuranti emerse dalla conferenza c’è lo stato di salute di Amir Rrahmani, fermato da uno stato febbrile a poche ore dalla sfida: «Rrahmani era febbricitante, valuteremo nelle prossime ore come starà», ha spiegato Allegri, facendo il punto anche sul resto degli indisponibili e dei calciatori sulla via del recupero. «McTominay è ancora un po’ indietro. Per Anguissa vedremo se schierarlo dal primo minuto o meno: non giocava dal 5 settembre e nell’ultimo anno ha collezionato poche presenze. Anche per Vergara valuteremo se portarlo in panchina, mentre Badiashile viene da diciotto mesi con poco minutaggio. Ci si allena giocando, ma allo stesso tempo bisogna fare risultato».
La posizione di De Bruyne e l’attacco
Sollecitato sul collocamento tattico di Kevin De Bruyne, Allegri ha ribadito la grande duttilità del fuoriclasse belga: «Giocatori della sua qualità possono giostrare sia davanti alla difesa che in un doppio mediano, ruoli che ha già ricoperto. L’importante è che ci sia e che stia dando il suo apporto. Lì in mezzo abbiamo comunque anche Lobotka e Gilmour; la gestione delle forze è fondamentale quando si gioca così spesso».
Chiusura dedicata al reparto avanzato e al momento di Rasmus Højlund: «Ha segnato prima della sosta ed è andato a segno anche con la nazionale. Non dimentichiamo che le sta giocando quasi tutte, ad eccezione del primo tempo di Venezia. Sono contento del suo rendimento e deve rimanere sereno: l’importante è che la squadra continui a fare gol. Lucca ha grandi qualità e va sostenuto, così come stiamo ritrovando Giovane. Nel calcio basta un attimo e una sola giocata per far girare tutto».