Benitez chiama, Higuain risponde: il Napoli omaggia Pino con 4 gol

cesena-napoli ciao pino daniele tabelloneStavolta non ci sono state sorprese. Nemmeno le statistiche hanno fermato il Napoli. I numeri della vigilia avevano indicato, chiaramente, come il collettivo di Rafa Benitez soffrisse il complesso delle piccole. Troppi i punti lasciati in questa prima parte del campionato contro le formazioni di bassa classifica, risultati che hanno determinato quel notevole distacco da Juventus e Roma. Stavolta, però, il Napoli è stato cinico, forte del ritorno al gol di Josè Maria Callejon (in rete dopo 66 giorni) e della conferma di Gonzalo Higuain che, dopo la doppietta rifilata alla Juventus in Supercoppa, ne ha realizzata un’altra con altrettante prodezze. Tre punti importanti, dunque, che i napoletani hanno aggiunto alla classifica grazie al maggiore potenziale tecnico che, alla fine, ha fatto la differenza vera. Poco ha potuto, il Cesena, nonostante un avvio grintoso e determinato: senza un finalizzatore e con poca qualità, la squadra di Mimmo Di Carlo s’è dovuta arrendere alla potenza dell’avversario. Suggestivo, invece, è stato il pre-gara, con il minuto di raccoglimento per la morte di Pino Daniele, applaudito da tutto lo stadio, mentre gli altoparlanti trasmettevano «Quando», uno dei maggiori successi del cantautore napoletano scomparso domenica notte.
RIECCO HAMSIK La prima mezz’ora, tuttavia, ha lasciato intendere tutt’altra roba, il Napoli è parso timoroso, quasi intimidito dall’aggressività del Cesena. Rafael è stato determinante al 16’, quando ha respinto un colpo di testa ravvicinato di Brienza. Poi, col trascorrere dei minuti, è cominciato a crescere Marek Hamsik. La sua è stata una serata geniale, fatta di giocate rapide e precise, quelle che gli erano mancate fino alla finale di Supercoppa. A sistemare la questione, tuttavia, ci ha pensato Callejon (29’) con un destro in mischia. Un gol che ha ridimensionato la voglia del Cesena, Brienza ce l’ha messa tutta per tenere in partita i suoi, ma quando dall’altra parte ti ritrovi uno come Gonzalo Higuain, allora le speranze di ripresa si riducono al lumicino. Dall’estro di Hamsik è venuto fuori il lancio in verticale, 30 metri almeno, sul quale si è fiondato il Pipita che ha evitato l’uscita di Leali e appoggiato in rete per il raddoppio napoletano (41’). Nell’occasione, Lucchini è sbattuto violentemente contro il palo infortunandosi: è stato sostituito alla fine del primo tempo.
CONFERME DOPO DOHA Ha avuto le conferme richieste, Rafa Benitez. Ai suoi aveva chiesto di non sprecare l’impresa in Supercoppa con una prestazione priva di significato e, magari, non vincente. Il messaggio l’hanno recepito alla grande, i suoi. Su tutti, Gonzalo Higuain. Vederlo rincorrere e difendere la palla anche nei minuti di recupero è stato davvero emozionante. Avrebbe potuto risparmiarsi in previsione della super sfida di domenica, contro la Juventus. Ma è un tipo di atteggiamento che non gli appartiene. La sua grinta è stata d’esempio per Callejon, David Lopez, lo stesso Maggio, che non hanno mollato un solo attimo, mentre Gargano s’è dovuto sobbarcare anche il compito di disciplinare il gioco in mezzo al campo. Un logorio incredibile, che ha consigliato all’allenatore spagnolo di richiamarlo in panchina a metà del secondo tempo, per fargli tirare il fiato.
PRONTI PER LA JUVE Da Cesena, è rientrato un Napoli caricato a mille, ispirato al massimo dal prossimo impegno. Si giocherà per la classifica, certo, ma fondamentalmente anche per togliersi lo sfizio di battere la Juve per due volte nel giro di una ventina di giorni. Di tutt’altra specie sarà la trasferta del Cesena, a Cagliari: nelle ultime due gare interne, Di Carlo ha incassato 2 k.o. e 8 reti. Cagliari potrebbe già essere un’ultima spiaggia, una sconfitta ridurrebbe a niente le speranze di salvezza del club romagnolo che non ha potuto disporre di Defrel, il cannoniere della squadra con quattro reti, che ha scontato una giornata di squalifica.

La Gazzetta dello Sport

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