Massimiliano Esposito: “Allegri difende basso, linea arretrata non sicura. E vi racconto quel mio gol a Monza”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Sempre Con Te è intervenuto Massimiliano Esposito: “Ricordi di quella partita a Monza di Coppa Italia nel 1996 e di quella stagione con gli azzurro? Non faccio testo, perché per quelle che sono state le difficoltà delle due stagioni giocate a Napoli, quando un napoletano gioca per la propria città e gente, corona il sogno di una vita. E le difficoltà se le fanno scivolare addosso. Mi sono goduto la possibilità di indossare questa maglia. Per quanto riguarda quella partita contro il Monza, partita di Coppa, su un campo difficile. Loro correvano tanto. Noi non venivamo da un momento semplicissimo. Mi dicevano di tirare sul secondo palo, io feci tutto il contrario, come sempre. Al di là della stagione difficile, all’inizio si creò un buon gruppo. La rosa non era adatta a vincere il campionato. Dopo l’esonero di Simoni, lottammo per non retrocedere. Finimmo con una partita in casa, segnai contro la Fiorentina, rimanemmo a galla. E il doppio confronto con il Vicenza in finale di Coppa – con situazioni strane, Montefusco in panchina e Beto in tribuna. Sono gestioni che possono lasciare strascichi. Ferlaino ha portato Maradona a Napoli, Scudetti e Coppe. A fine percorso ha lasciato un po’ andare la barca ed è inevitabile che affondi. Non hai un condottiero come può essere oggi De Laurentiis, imprenditore lungimirante che sta portando il Napoli ad altissimi livelli, pur cambiando giocatori e allenatori. Il pensiero che mi sono fatto io sul Napoli di oggi? Sei passato drasticamente dalla gestione di Conte a quella diversa di Max Allegri, due pensieri di vedere calcio, da una parte massima attenzione in partita e allenamento, con un calcio più propositivo, Conte osava di più. Allegri è più accorto, propone un modo di difendere molto basso che ti porta a prendere troppi gol. La linea difensiva è da rivedere. Non essendo stati abituati a difendere bassi, ovvio che si trovano in difficoltà. O Allegri riesce a registrare al meglio la linea difensiva, altrimenti parleremo sempre di gol subiti e una fase difensiva che non è delle migliori. Bisogna creare equilibrio che ti permette di attaccare e difendere nello stesso momento, senza timore. Nel momento in cui vengono attaccati, percepisco paura. Lavoro con i giovani, se tu difendi con il coltello tra i denti non ti viene mai di cadere per un tocco dell’avversario e fingere. Significa che c’è una mentalità ancora non giusta, vuol dire che c’è paura perché non si sa difendere come vuole Allegri. Deve cercare di fare qualcosa. Qualche miglioramento c’è. Badiashile mi sta stupendo, è uno di quei baluardi. Ma quando esce, si fa fatica. Non hai una linea difensiva sicura”.
Stefano Peduzzi: “Juric discepolo di Gasperini. Ecco il Monza anti-Napoli. E su Varela-Napoli vi dico una cosa”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Sempre Con Te è intervenuto Stefano Peduzzi: “Come sta il Monza? Benino, la posizione in classifica è buona. Ha sempre fatto buone prestazioni, ma arriva dalla partita contro il Torino che poteva portare a casa almeno un punticino. Il Monza ha la seconda peggior difesa del campionato, ma la società penso che abbia fatto una scelta buona su Juric. Non ha una grande rosa a livello di tecnica e esperienza, però la sua mano si vede. Juric è considerato il discepolo di Gasperini, come penso a Palladino. Ha tanto in Gasperini, anche nei difetti. A volte come il Gasp, sa leggere poco certe situazioni e tende a non difendersi. Penso alla partita della Roma in Champions contro il Real Madrid. Io ricordo Allegri ai tempi dell’Aglianese, lui è sempre stato un allenatore offensivo, poi arrivato al Milan ha cambiato tanto. La scelta di De Laurentiis l’ho capita ben poco. Poteva ripartire da un allenatore ambizioso, con un progetto giovane. E invece vai a prendere Allegri? Non mi ha convinto questa scelta. Juric punta sempre al risultato massimo, sta provando una formazione molto offensiva. Ha provato Birindelli come braccetto di difesa, magari vedremo un Monza molto più offensivo. La probabile formazione anti Napoli? Tornqvist a porta; Kouadio, Goglichidze, Carboni; Birindelli, Alkinsamiro, Foe Ondoa, Mangas; Zeballos, Robinson e Varela. Zeballos ha fatto un gol incredibile in allenamento, sta facendo belle cose. Folorunsho e Ngonge? Non è stato provato nell’allenamento di ieri. Ngonge si è sbloccato contro il Torino. Come si ferma Varela? Può segnare in tutti i modi, anche di testa. Penso che lo vedremmo per pochi mesi. Varela se segna in questo modo, la sua quotazione sale. E se arriva qualche club della Premier, difficile trattenerlo. Dal Napoli è arrivato qualcosa? Ci sono ottimi rapporti tra le società. Il Napoli ha fatto un ottimo favore al Monza con Folorunsho e Ngonge. Può esserci un canale preferenziale per Varela, ma da qui a parlare di trasferimento per gennaio ce ne passa”.
Gabriele Giustianiani: “Varela giocatore chiave, ma occhio a Robinson. Ecco che cosa deve fare il Napoli contro il Monza”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Sempre Con Te è intervenuto Gabriele Giustiniani: “Fin qui 15 gol per la squadra di Juric, sono tanti. Gran parte di tutto ciò passa per i piedi di Varela, che sta dimostrando di avere qualità. Ha più gol che partite. Il Monza ha delle alternative. Le squadre di Juric giocano con il 3-4-3. Stanno prendendo parecchi gol, bisogna dirlo. De Bruyne play mi piace molto. Una suggestione che intriga e continuerei su questa strada. La chiave per il Napoli sarà l’approccio. Se vediamo i livelli dei giocatori, sulla carta non c’è partita. Però è una trasferta insidiosa. Il Monza ha giocato contro il Toro, che dimostra buone idee con Abate. Il Napoli deve aggredire la partita senza troppi pensieri. Il Monza ha grosse difficoltà sulla costruzione dal basso. Il giocatore chiave del Monza? Obiettivamente penso sia Varela. Mi sta piacendo molto anche Robinson, un ragazzo in crescita, giovane, classe 2007, arriva dal Southampton. Non ha numeri da goleador, ma mi dà delle belle sensazioni. Juric poi aspetta Dany Mota. La Lazio fa sul serio? Sì. Vedo un gioco, vedo un gruppo sano. È sempre surreale commentare le partite negli stadi vuoti. La protesta è contro la società, ma Gattuso sta facendo un lavoro straordinario. È entrato in empatia con i giocatori. Ha recuperato Belahyane e Noslin. Più che per il discorso Scudetto, penso che la Lazio punti all’Europa. E se qualcuno inciampa, la Lazio può approfittarne”.
Gennaro Iezzo: “Napoli, il problema è mentale. La passeggiata per Campi Flegrei? Il Governo faccia qualcosa!”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Sempre Con Te è intervenuto Gennaro Iezzo: “Sul caso squalifica Allegri, disparità di trattamento tra Napoli e le big? C’è sempre stata disparità nei giudizi. In tutto e per tutto. Sulla passeggiata organizzata da Napoli Legends? L’evento della passeggiata simbolica per sposare la causa per chi vive nei Campi Flegrei è stato fatto come piccolo gesto per far capire che bisogna fare realmente qualcosa. Si parla di scosse di terremoto per pochi giorni, poi tutto va nel dimenticatoi. C’è un problema che deve interessare lo Stato. Il Governo deve muoversi. Quest’associazione Napoli Legends può diventare una voce per sostenere sport e attività sociali? Noi siamo a disposizione per tutto. Quello che è successo con Mario Spedaliere è un problema culturale. Lo sport deve essere aggregazione. Deve essere uno spettacolo. Bisogna andare allo stadio, tifare la propria squadra e basta. Ci dovrebbero essere leggi più severe. Napoli in difficoltà? Il problema del Napoli è mentale, alla prima difficoltà viene meno. Allegri deve trovare la soluzione su quest’attenzione che si spegne. È un peccato. Con la Roma è andata avanti, poi è riuscito anche a segnare il 3-2 e si è spenta nuovamente la luce. Cosa direi a Buekema? Cosa vuoi dirgli. Sa di aver fatto una caz*ata. Oggi ci sono 50 telecamere. Si fa fatica a portarti dalla tua parte l’arbitro con una simulazione. Bisogna fargli capire che deve stare in campo e cercare altre strade. Allegri deve insistere con Meret? Allegri deve insistere con un solo portiere. Io con la Roma mi aspettavo Milinkovic Savic. Magari con i suoi lanci poteva aiutare Hojlund a lanciarlo in profondità. Meret è stato anche bravo contro la Roma. Ma penso che nel ruolo del portiere non ci debba essere alternanza”.
Eduardo Chiacchio: “Le frasi di Allegri sulla Roma in Champions non hanno inciso sulla squalifica. Ecco cosa prevede il ricorso del Napoli”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Sempre Con Te è intervenuto l’avvocato Eduardo Chiacchio: “Se è giusta la squalifica per due giornate ad Allegri? Un legale tecnico che valuta dovrebbe avere a disposizione i referti di gara. L’unica fonte è costituita dai referti. Il giudice dice che l’allenatore del Napoli avrebbe assunto un atteggiamento aggressivo nei confronti di un dirigente avversario. Vero che Allegri ha subito una squalifica di due giornate, ma anche una multa. Infliggendo un’ammenda di dieci mila euro, significa che le giornate erano tre. È stata adottata la procedura d’urgenza. Sicuramente l’atto verrà depositato domani. E la Corte Sportiva d’Appello confermerà la seduta tra giovedì e venerdì. Il carico di due giornate anziché una è più per quella frase detta ai microfoni spenti nei corridoi del Maradona o quello che è successo in campo? Non ha inciso nulla quella frase sulla Roma in Champions, è un chiacchiericcio. Non è negli atti ufficiali e non è considerabile. Le giornate di fatto sono tre, di cui una è ammenda. E bisogna sperare che anche una seconda giornata venga commutata in ammenda e ridotta la squalifica. Perché il Napoli non regge novanta minuti? Si tratta di episodi. Il Napoli sta facendo quanto deve con la squadra che ha a disposizione. Qualche episodio è negativo, sicuramente il secondo e il terzo gol della Roma sono episodi negativi; il calcio di rigore di De Bruyne sbagliato a Venezia…Sono tanti episodi negativi registrati in questa fase di campionato. Ma una squadra che gioca alla pari contro la Roma, che meritava anche di vincere, ci sono presupposti positivi. De Laurentiis fa bene a ribadire la fiducia ad Allegri. Se mi è mai capitato di ridurre la squalifica di un allenatore come Allegri? Sì, come quella per Mazzarri che allenava il Torino. Aveva una giornata di squalifica. Facemmo ricorso e nonostante fosse cambiata la regola FIFA, la sanzione di una giornata di squalifica fu commutata in ammenda. Fu caso che fece scuola”.
Pasquale Granata: “Napoli-EURO 2032: il 30 ottobre l’annuncio UEFA. Nel 2028 fine lavori allo stadio. Il club pagherà di più? Sarà un altro Mondo”
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto il direttore generale del Comune di Napoli Pasquale Granata: “All’Arechi cominciano gli errori e a Napoli dormono? Sullo stadio Maradona abbiamo fatto venerdì scorso una riunione importantissima. C’è stato l’intero finanziamento per il progetto, candidatura che sarà definita nelle prossime ore. Il progetto è più complesso dell’Arechi di Salerno. La riunione fatta con i progettisti è stata indispensabile, perché avendo avuto fondi nazionali, sarà tutto approvato dall’istituto delle opere pubbliche. Sul terzo anello abbiamo fatto i rilievi. È un po’ più di una prima pietra. Quando arriverà dall’UEFA per l’ok definitivo per Napoli città ospitante per EURO 2032? Entro il 30 ottobre. Malagò e Abodi si sono espressi, il nostro progetto ha entusiasmato. Ha tutti i requisiti UEFA. Ci sono altri progetti che meritano. Staranno ragionando sull’ipotesi di inserire una sesta città e giocare una partita in meno in qualche stadio. Al Maradona almeno due partite? Sì, credo proprio di sì. Inutile nascondersi dietro al dito: avremmo voluto collaborare con il Napoli, ma abbiamo fatto una scelta importante di andare da soli. Il nostro progetto è la riproposizione del progetto presentato dal Napoli. Il cronoprogramma per i lavori? Aspettiamo l’ufficialità di venerdì dell’UEFA. Loro ci chiedono di finire i lavori nel 2030. Noi abbiamo detto di finire i lavori nel 2028, mantenendoci larghi. Per rispettare il Napoli e i tifosi, faremo lavori che non interromperanno le attività agonistiche all’interno dell’impianto. Per quanti campionati ci saranno lavori durante le partite del Napoli? I lavori termineranno nel 2028, quindi due campionati. Il Napoli utilizza il Maradona dodici ore prima di ogni partita e dodici ore dopo la partita. Questo è l’accordo che va avanti con il Comune. E durante i lavori, il Napoli avrà lo stadio in condizioni perfette dodici ore prima e dodici ore dopo l’impegno sportivo. Se si chiuderanno dei settori? Non si perderà nemmeno un posto. Il Napoli paga il canone 850 mila euro l’anno? Sì. Quando finirà la convinzione, sarà tutto un altro Mondo. Se aumenterà il canone? Questo non lo so. Nel mese di giugno, quando il Napoli non ha giocato, il Comune ha incassato 3 milioni e 600 mila euro. Quando lo utilizziamo per i concerti, abbiamo incassato 3 volte e mezzo quanto dà il Napoli tutto l’anno. Lo stadio è un bene pubblico. Il fatto che siamo l’unico Comune la cui società non gestisce la concessione dell’impianto, tutte le attività di manutenzione spettano al Comune. Ci tengo a sottolinearlo, perché si tende a pensare che sia solo di un bene privato. E invece lo stadio è un bene pubblico. Se incassiamo 3 milioni e 600 in un mese…Ci sarà poi la possibilità che lo stadio non venga utilizzato dal Napoli, visto che sta vedendo di fare uno stadio tutto suo. Io da tifoso spero che giochi in eterno al Maradona. L’UEFA privilegia gli stadi con accordi tra società e proprietà dello stadio, visto che non c’è l’ok del Napoli pregiudica nella scelta? Non ci risulta questo privilegio. Il 30 ottobre sapremo in vista di EURO 2032. Se De Laurentiis faccia il tifo per Napoli in vista degli Europei? Io penso che il Presidente faccia il tifo, ama questa città”.