Higuain, l’agente: “Promesse di ADL nulle! Non compra calciatori per vincere. Ecco perchè non rinnoveremo”

A Radio Crc nel corso di “Si Gonfia la Rete”  è intervenuto Nicolas Higuain, fratello e manager di Gonzalo Higuain:

La Copa America? Stiamo attraversando un momento duro perché i giocatori  della Nazionale hanno fatto il massimo per vincere questa coppa. Dopo una sconfitta del genere è ovvio che un giocatore che abbia temperamento come Gonzalo ci resti male, ha lavorato tantissimo per la sua Nazionale e non voglio drammatizzare perché si tratta sempre di un lavoro, ma non vincere una finale rende triste, fa male. 

Gonzalo ha un contratto con il Napoli per cui sarà presente a Dimaro e adesso è in vacanza. Nel 2013 arrivammo in azzurro perché ci convinse il progetto vincente che ci espose la società, ma siamo ancora lontani da quel progetto. Forse però le promesse della società erano nulle perché gli acquisti per lottare per lo scudetto non sono arrivati e così come De Laurentiis ha tutto il diritto di chiedere i soldi della clausola rescissoria, noi abbiamo il diritto di non rinnovare il contratto. Non abbiamo ricevuto nessuna offerta, ma non posso pensare che i calciatori non vengano a Napoli per la città o per i diritti di immagine, non credo che solo Albiol, Callejon e Gonzalo siano andati via dal Real Madrid per arrivare a Napoli quindi credo che il problema sia un altro. 

Se arrivasse un’offerta allo scadere della clausola? Noi siamo convinti di non rinnovare il contratto col Napoli, se poi De Laurentiis vorrà vendere Gonzalo, vedremo. Il Napoli sta pensando di acquistare giocatori giovani e di prospettiva mentre noi vogliamo vincere e con questa politica è molto più difficile. La Juventus vince perché ha una struttura più forte, perché i giocatori sono più forti. Non ho parlato con Sarri, ma credo che anche il tecnico abbia chiesto alla società certi giocatori per rinforzare la squadra. Forse il mio pensiero è in contrasto con quello del Napoli o forse conviene arrivare al secondo posto e giocare la Champions, ma noi vogliamo vincere. 

Abbiamo dovuto anche sopportare in un momento delicato della stagione che De Laurentiis chiamasse Gonzalo “chiattone” e certe cose si fa fatica a mandarle giù. Al momento non c’è in programma nessun incontro col presidente del Napoli, con lui ho un ottimo rapporto e ciò che sto dicendo oggi l’ho detto a lui in precedenza per cui non sto dicendo nulla che De Laurentiis non sappia.  

Io al Psg? Non ho mai parlato di Gonzalo con altri club per una questione di rispetto. Sono in Argentina da un mese, sono stato anche a Parigi per vedere il Psg perché ho anche altri calciatori francesi in procura e tanti amici nel mondo del calcio, ma ormai mi vedono ovunque, hanno anche detto che ero con Klopp e invece non c’è nulla di vero. Non ho bisogno di parlare di mio fratello col club parigino, se il Psg lo vuole deve chiamare De Laurentiis, non me. 

Gonzalo non so se si aggregherà con la squadra a Dimaro o se raggiungerà il Napoli dopo. Nel mio cuore c’è sempre questa città, la ammiro e la rispetto così come mio fratello, amiamo la tifoseria e questo rapporto di amore non è un problema, anzi. Il problema è calcistico, pensiamo che il progetto non permetterà a questa squadra di fare una bella figura in Champions”.  

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