EDITORIALE DEL LUNEDI’ – La Juve punisce un Napoli rinunciatario, Europa a rischio

Editoriale del Lunedì. Sesta sconfitta stagionale della formazione di Allegri, battuta dalla Juventus, per 2 a 0, all’Allianz Stadium. I bianconeri dell’ex Spalletti, dunque, si riscattano dal ko dell’ultimo turno e puniscono un Napoli molto rinunciatario che non è sembrato mai voler vincere la gara. Una sola palla gol ad inizio gara, grazie ad un colpo di testa di Lucca, sventato magistralmente da Vicario. I padroni di casa si sono meritati il successo, in virtù di una prestazione volitiva, alla ricerca dei tre punti, mentre gli ospiti giocavano solo per uno squallido 0 a 0; questa ennesima battuta d’arresto in trasferta mette a serio rischio, non solo la qualificazione tra le prime quattro ma pure la zona europea attraverso la seconda competizione continentale. Un saliscendi continuo dei partenopei che non riescono a dare continuità ai risultati positivi. Ad incidere sul match, anche l’espulsione di Marianucci per doppio giallo ma l’arbitro Sozza non ha espulso, in precedenza Koopmeiners, il quale aveva colpito, con  un grave fallo di gioco, il centrocampista camerunense  Anguissa. Inoltre c’era un cartellino giallo non comminato a McKenny, all’ottavo minuto per un evidente fallo su Lucca. Insomma, senza trovare un alibi per gli errori arbitrali, la prestazione di Sozza si è rivelata un vero disastro, con decisioni cervellotiche da una  parte e dall’altra. Scelte frettolose che hanno, in un certo qual modo, indirizzato la partita. Se ci fosse stata l’espulsione dell’olandese, sicuramente avremmo assistito a tutta un’altra gara. Ripeto, ovviamente la formazione del tecnico toscano non ha perso per colpa del fischietto di Seregno, bensì per demeriti propri, tuttavia quando ci sono errori così gravi su cui non interviene il Var c’ è da recriminare. Il Napoli, purtroppo, oggi è in piena crisi, pare rivivere il campionato del dopo Scudetto con Spalletti, quando gli azzurri chiusero il torneo al decimo posto. Così non va, finire così in basso rappresenta umiliare milioni di sostenitori innamorati della casacca azzurra e questo non è giusto. La squadra è una sorta di fate bene fratelli, prima ha fatto resuscitare il modestissimo Venezia e ieri una Juve appena guardabile. Ma quello che fa notizia è l’anonima prestazione di uno dei principali punti di riferimento del Napoli, ovvero Scott McTominay, lo scozzese, spesso fondamentale per la capacità di trascinare i suoi compagni, è apparso un fantasma. Pochissimi palloni giocati e nessuna delle accelerazioni che abitualmente lo  caratterizzano. Quando Mc Tominay non gira, tutti ne risentono e il risultato, il più delle volte, è negativo. Sta di fatto che se Allegri non trova soluzioni per invertire quest’andazzo da compagine mediocre, il Napoli finirà nel limbo della graduatoria. Un cammino, così infruttuoso, non se lo sarebbe immaginato neanche il più pessimista dei tifosi partenopei. Ma questa è la cruda realtà. Mercoledì Di Lorenzo e soci si recheranno in Portogallo per affrontare il Porto, relativamente alla quarta giornata del mega girone, Qualora, malauguratamente, arrivasse un’altra sconfitta, in Champions, dovremmo dire addio al turno successivo e si acuirebbe una crisi totale che farebbe diventare molto traballante la panchina di Massimiliano Allegri.

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