di Vincenzo Letizia
Prima di sgranare il rosario dei vizi e dei tormenti, urge un’onesta premessa di fondo: ascrivere l’intero catalogo di questo scempio sportivo alle sole spalle di Massimiliano Allegri sarebbe esercizio pigro, oltre che parziale. Le colpe primigenie albergano al piano nobile. Stanno nelle scellerate omissioni estive di un presidente che ha scambiato l’anno del centenario per un inventario di risparmi, e nelle intuizioni di un direttore sportivo, Giovanni Manna, capace di consegnare alla causa quei pochi profili rivelatisi poi fragili nella fibra o modesti nel telaio.
Tuttavia, preso atto della matrice originaria del male, la diagnosi del presente sbandiera un’evidenza non piu rinviabile: il prosieguo della navigazione con Max Allegri al timone e diventato un azzardo insostenibile.
La fotografia del campo e implacabile. Lo spogliatoio scricchiola, i calciatori battibeccano a vista d’occhio in mezzo al rettangolo verde, la tenuta mentale si discioglie come neve al sole e quella atletica puntualmente crolla, con inquietante regolarita, nell’ultimo quarto d’ora. Un gruppo che si sta fatalmente assuefacendo alla sconfitta, cullato dalla bizzarra indulgenza del suo condottiero, il quale continua a maneggiare i rovesci senza la dovuta enfasi, quasi appartenessero alla fisiologia e non alla patologia.
Sorge allora un dubbio lecito, di quelli che solleticano l’ironia prima ancora dello sdegno: questo allenatore ci prende in giro o ha smarrito la bussola?
Piu che l’ipotesi della follia, ad essere sinceri, solletica la sensazione che Allegri stia perdendo il contatto con la realta circostante. Sentirgli dichiarare, a margine di un naufragio come quello di Oporto, che la prestazione sia stata «sicuramente migliore di quella di domenica» trascende il confine del sofisma tattico: e una punizione inferta al buonsenso, un affronto all’intelligenza di chi guarda. La questione, in fondo, si riduce a un dilemma elementare: ci crede davvero, o presuppone che all’ombra del Vesuvio ci si sia improvvisamente fatti cogliere con l’anello al naso?