NAPOLI – Un punto d’oro che dà continuità ma lascia l’amaro in bocca per le occasioni sprecate. Al termine del pareggio ottenuto al Maradona contro il Napoli, Gennaro Gattuso si presenta ai microfoni di DAZN per analizzare la prova della sua Lazio, sottolineando il carattere mostrato dalla squadra in un contesto ambientale complesso.
«Il Maradona è un campo difficile, il Napoli è una squadra forte: basta guardare i giocatori che hanno in campo. Nello spogliatoio c’era un mortorio, ma ho fatto i complimenti alla squadra. Va bene così, mi piace che siano delusi. Sono orgoglioso dei ragazzi: venire qua, in un momento di difficoltà e con questo stadio, non è facile, dobbiamo essere soddisfatti. Voglio più sorrisi».
Un’analisi che si sposta subito sui singoli e sulle occasioni create nell’arco dei novanta minuti.
«Il gol di Frattesi? È un “capoccione”! Non ce la fa, deve toccare, si fissa… In pochi ce ne sono così in Europa, stiamo lì ogni giorno con il match analyst a studiare insieme a lui. Anche Taylor ha tirato, ma poteva passare a Isaksen. Potevamo fare qualche gol in più, ma ci teniamo la prestazione e sono soddisfatto».
Guardando la graduatoria, il tecnico biancoceleste preferisce mantenere i piedi per terra senza fare voli pindarici.
«La classifica non dobbiamo guardarla, noi c’entriamo poco là. Ora i ragazzi avranno due giorni liberi, poi riprenderemo e sabato avremo un’amichevole con una squadra maltese. Viviamo alla giornata, giochiamo con sacrificio e coraggio come fatto contro il Napoli».
Infine, un passaggio sull’atteggiamento tattico e sulla tenuta mentale richiesta al gruppo.
«Loro avevano persone veloci in avanti e ci hanno messo in difficoltà, ma noi lo abbiamo accettato: questa è mentalità. Partita dopo partita vedremo dove potremo arrivare. Ora bisogna mettere fieno in cascina: un punto muove sempre la classifica, dobbiamo ragionare così».
Spirito di sacrificio, orgoglio e pragmatismo: Gattuso promuove l’atteggiamento della sua Lazio al Maradona e fissa la rotta per il prosieguo del campionato.