EDITORIALE – Alè Napoli, azzurri travolgenti a La Spezia

Nel primo anticipo del sabato relativo alla quartultima giornata di campionato, il Napoli sale in cattedra allo stadio Picco e affonda, trascinato da un incontenibile  Osimhen, lo Spezia di Italiano, impelagando i liguri nelle sabbie mobili della retrocessione. Un’altra gara da incorniciare per il nigeriano, autore di una doppietta e un assist. Con questo successo gli azzurri, momentaneamente, in attesa dei risultati della antagoniste nelle corsa Champions, si piazzano al secondo posto con 70 punti alle spalle dei campioni dell’Inter. Troppo netto il divario in campo tra le due squadre, i 33 punti di differenza si sono visti tutti  e come, ai partenopei va il plauso dei tifosi azzurri e degli addetti ai lavori per l’immediato riscatto dopo il pareggio casalingo, nel recupero, di una settimana fa con il Cagliari. Oggi il Napoli sarà alla finestra ad aspettare quello che accadrà in Atalanta – Parma e Juventus – Milan, avvincente posticipo della domenica calcistica. Data per scontata la vittoria dei bergamaschi sugli emiliani, già retrocessi, Insigne e company confidano in un successo, nello scontro diretto tra bianconeri e rossoneri, di una delle due avversarie, oppure in un risultato nullo che toglierebbe punti ad entrambe. Grazie alla magnifica prestazione contro gli spezzini, il Napoli resta in pole position per entrare tra le prime quattro del campionato, anche in virtù di calendario molto favorevole che gli oppone, in sequenza Udinese, martedì a Fuorigrotta, Fiorentina, domenica prossima all’ora di pranzo in Toscana e Verona nell’ultima giornata, al Maradona. L’ostacolo più pericoloso resta quello viola, tuttavia con la vittoria sulla Lazio la formazione di Iachini non avrà il patema d’animo della vicinanza alla terzultima posizione, il che rappresenta un grosso vantaggio per gli azzurri, padroni assoluti del loro destino. Possono mai impensierire il Napoli l’Udinese e il Verona, paghe del risultato ottenuto e assai inferiori in termini di rosa? Ovviamente è una domanda retorica. Non centrare l’obiettivo sarebbe un vero suicidio che non oso neanche immaginare. Unica nota stonata l’infortunio di Mertens alla caviglia; il belga dopo essere subentrato è stato costretto a tornare in panchina, dopo solo sette minuti, per precauzione dopo la botta subita. Domani ne sapremo di più sull’entità di questo nuovo infortunio. Quello di ieri si è rivelato un successo di tutta la squadra che ha dominato a suo piacimento la gara su di un campo dove il Milan le aveva prese di santa ragione e l’Inter era riuscita solo a pareggiare. Vendicato anche l’exploit dei liguri a Fuorigrotta nel girone di andata. Lo Spezia ha pagato con gli interessi quella vittoria dell’Epifania. Dopo la conclusione del match sono arrivati pure le felicitazioni alla squadra, su Twitter, del presidente De Laurentiis che intravede gli introiti della Champions. Che dire, Alè Napoli, bravi i ragazzi, complimentissimi a Osimhen per la sua prima doppietta italiana ed una pacca sulla spalla al tecnico calabrese con la valigia pronta.

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