NAPOLI – La voce dello spogliatoio biancoceleste dopo il pareggio per 1-1 al “Maradona” racconta di una squadra maturata nella mentalità e consapevole della propria forza. Al termine del match contro il Napoli, Christos Mandas, Gustav Isaksen e Manuel Lazzari hanno tracciato il bilancio di una sfida intensa, dividendosi tra la soddisfazione per la prestazione e il rammarico per un successo accarezzato fino all’ultimo.
Mandas promuove la prestazione: «Orgoglioso di come abbiamo giocato»
Dai microfoni di DAZN, l’estremo difensore Christos Mandas ha espresso la propria soddisfazione per l’atteggiamento espresso dalla squadra su un campo storicamente ostico.
«Sono orgoglioso, abbiamo giocato il nostro calcio. Peccato, perché abbiamo giocato bene e si poteva fare qualcosa in più, ma ci teniamo stretto questo punto».
L’amarezza di Isaksen e l’emozione della fascia: «Volevamo i tre punti»
Di umore opposto ma speculare nell’ambizione l’attaccante Gustav Isaksen, intervenuto sempre ai microfoni di DAZN, che non ha nascosto la delusione per il mancato colpo esterno, sottolineando al contempo l’orgoglio per aver indossato la fascia di capitano.
«Sono deluso, volevamo vincere. Dobbiamo essere consapevoli che abbiamo sfidato una squadra forte che necessitava a tutti i costi di punti. Abbiamo tanta fame: forse tra pochi giorni saremo felici di questo pari al Maradona. La fascia da capitano? Sono emozioni grandissime. È bellissimo giocare nella Lazio ed è un onore esserne il capitano».
Lazzari in sala stampa: «Tristezza nello spogliatoio, ma dimostra quanto siamo cresciuti»
In press conference, Manuel Lazzari ha analizzato nel dettaglio i temi tattici della gara, soffermandosi sulla crescita del gruppo e sull’impatto del pubblico laziale alla vigilia della partenza per Napoli.
«Siamo contentissimi per questo punto, siamo venuti qua con coraggio e personalità. Per il Napoli era un match da dentro o fuori, quasi l’ultima spiaggia in campionato, e il Maradona è un campo ostico: dobbiamo essere orgogliosi di noi stessi. C’era un po’ di tristezza nello spogliatoio, ed è bello essere un po’ tristi per un pari a Napoli, significa che la nostra consapevolezza è altissima e che possiamo vincere con chiunque».
La gestione delle energie, le scelte del mister e il fattore spinta dei tifosi.
«Floriani sta facendo bene e io sono a completa disposizione del mister per dare il mio contributo. La partita si è equilibrata nella ripresa con i cambi ed è stata una bella gara; nel finale nessuna delle due voleva farsi del male. La sosta ci servirà per recuperare energie. Avere tanti tifosi in stazione a caricarci prima della partenza ci ha fatto enorme piacere: dobbiamo continuare così, perché se non pressiamo diventiamo una squadra normale. Seguiamo il mister e vedremo dove potremo arrivare».