Inter, Mancini vola basso: “Bello il primato, ma la strada è lunga”

MILANO – E’ permesso essere felici, fondamentale è mantenere il basso profilo. Sembra questa la strada intrapresa da Roberto Mancini per l’attuale stagione. Il tecnico, già alla vigilia del derby vinto per 1-0, aveva diminuito la pressione affermando che, conquistare i tre punti contro il Milan avrebbe dato ai nerazzurri entusiasmo e tranquillità senza, però, cambiare nulla. Detto questo, il Mancio mantiene il proprio ‘modus operandi’.  “Ci fa piacere essere primi in classifica, ma non è ancora successo niente. Siamo felici di aver vinto il derby, però sappiamo che è ancora lunga”, ha dichiarato l’allenatore presente a Expo al padiglione ‘Kinder più sport’. “La gioia di Moratti? Mi fa piacere che lui e Thohir siano soddisfatti. Spero che il presidente si sia divertito. Abbiamo cambiato tanto, adesso ci vuole un po’ di tempo per amalgamare il gruppo. Ci sono giocatori che sono arrivati da quattro giorni, quindi è normale che debbano ambientarsi. Ovviamente fare risultati ci aiuta e aver fatto 9 punti ci dà tranquillità e consapevolezza. In ogni caso, dobbiamo continuare a lavorare, perché la nostra posizione in classifica non deve cambiare le cose. Sappiamo cosa c’è da fare, dobbiamo mantenere la giusta concentrazione”.

RANOCCHIA TORNERA’ IMPORTANTE – Mancini prosegue parlando dell’esclusione di Andrea Ranocchia, che  –  dopo tre giornate – ha giocato 11 minuti. “Andrea è un bravissimo giocatore e l’anno scorso si è preso colpe che non aveva. Sono convinto che tornerà ad essere un elemento molto importante per l’Inter”, spiega il tecnico proseguendo: “Juventus in difficoltà? Il calcio è strano, hanno subito due sconfitte ma lotteranno sicuramente fino alla fine per lo scudetto. Felipe Melo? Ha fatto una grande partita ma non è ancora al 100% perché non ha fatto la preparazione estiva. Sono contento della sua prestazione, come di quella di Guarin”.

UN GOL PER THOHIR – “Ieri è stato un giorno speciale, bellissimo. Non sono riuscito a dormire molto, ma è normale dopo una partita emozionante. Mi sono svegliato con una motivazione in più”, a parlare è Fredy Guarin, passato in pochi mesi da uomo mercato  –  quasi indesiderato  –  a ‘eroe’ del derby. “Ho dedicato il gol ai miei figli e a Max (Della Casa), che ha passato un momento difficile”, racconta a Mediaset il centrocampista colombiano. “Ovviamente  –  aggiunge – la dedica va anche al presidente. Nel momento più difficile della sua avventura con l’Inter, è stato il primo a metterci la mano e il cuore. Ci ha sostenuto e ci ha dato le motivazioni necessarie per andare avanti nel modo giusto. La vittoria è per lui. Speriamo di andare avanti così e di vincere qualcosa alla fine”.

Inter

serie A
Protagonisti:
Roberto Mancini
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