Utile e dilettevole. Per seguire dal vivo la capolista si scomoderà pure Antonio Conte: ospite d’onore allo stadio Olimpico di Roma, dove stasera (ore 20.45) Lazio e Napoli si affrontano in un delicatissimo turno infrasettimanale di campionato. Il ct della Nazionale è molto curioso di vedere dal vivo la travolgente squadra di Sarri: 50 punti e 50 gol segnati, garanzia di divertimento per uno spettatore speciale come lui, super partes per antonomasia. Ma il selezionatore dell’Italia, naturalmente, non è alla ricerca solo di calcio spettacolo: nel suo tour invernale sui campi della serie A. Si avvicina infatti l’ora delle scelte in vista della fase finale degli Europei in Francia e ogni occasione è buona per tenere d’occhio i possibili convocati: in lotta serrata tra di loro per la conquista della maglia azzurra.
Per questo motivo Conte ha scelto di assistere a Lazio-Napoli: nella speranza di divertirsi un po’ e soprattutto di ritornare alla base con altre indicazioni preziose. Utile e dilettevole, proprio come si sta rivelando per il Napoli e i suoi tifosi Lorenzo Insigne: 10 gol e 9 assist in campionato, che lo hanno già incoronato tra i giocatori più concreti e allo stesso tempo spettacolari del campionato. «Nel suo ruolo è il migliore italiano in assoluto», lo ha esaltato Zdenek Zeman, che ha avuto grandi meriti nella maturazione del giocatore, ai tempi del Foggia. «Con me — ha ricordato Zeman — giocava da attaccante esterno e adesso Sarri lo ha restituito alla sua posizione preferita, con i risultati eccellenti che sono sotto gli occhi di tutti», ha constatato il tecnico boemo, ricevendo in cambio i ringraziamenti dello scugnizzo in diretta tv. « Il lavoro che abbiamo fatto insieme mi ha dato tanto e sto cercando di mettere in mostra tutto quello che ho imparato da un grande allenatore come te».
Tra Zeman e Insigne c’è grande feeling: lo stesso che il “Magnifico” ha trovato adesso con Sarri. «Mi sprona e sta tirando fuori il meglio da tutto il Napoli, dopo due anni in cui non avevamo fatto tanto bene». Parlano i risultati, con gli azzurri da soli in testa alla classifica e alla ricerca di un altro exploit sul campo della Lazio, per continuare il loro duello per lo scudetto contro la Juve. «I favoriti sono sempre loro, hanno vinto quattro scudetti di fila e non potrebbe essere altrimenti.
Noi facciamo il nostro campionato. Dybala? Si vedeva già a Palermo che aveva grande talento e lo sta dimostrando anche ora», ha frenato un po’ Lorenzinho, senza peraltro nascondere le sue ambizioni. «Tutti sogniamo il titolo. Sia io che il resto della squadra speriamo di fare un gran campionato. I miei amici e la mia famiglia mi parlano tanto di Maradona ed è sempre un’emozione vedere i suoi gol.
Ma non dobbiamo fare paragoni con Diego, che è stato il migliore di tutti i tempi. Con l’Empoli mi è riuscita una bella esecuzione, ci lavoro parecchio».
L’umiltà è uno dei segreti di Insigne, che nel Napoli è diventato un punto fisso e anche stasera dovrebbe vincere il ballottaggio con Mertens: non un concorrente qualunque. Tutti pazzi per lo “scugnizzo”. Resta da convincere solo Conte, magari già stasera. «Ci tengo alla Nazionale: cerco di dare il massimo e farmi notare, ma la decisione ovviamente spetta al ct». Niente di meglio di un’altra notte utile e dilettevole, allora, benvenuti all’Olimpico.
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