Massimiliano Allegri (agf) TORINO – “I tre punti con il Frosinone contano tanto quanto i tre punti contro il Napoli”, avverte Massimiliano Allegri alla vigilia della trasferta dei bianconeri al Matusa, l’anticamera del big match con vista sul tricolore. Tradotto: prima di pensare a Higuain e compagni, sbarazziamoci di Ciofani e soci. “Non facciamo calcoli. All’andata col Frosinone abbiamo perso due punti, subendo gol al 92° da calcio d’angolo”. Il pericolo può nuovamente venire dai piazzati: “Dei 24 gol la squadra di Stellone ne ha segnati ben 8 da fermo…” Ecco perché Allegri dovrebbe decidere di non stravolgere l’assetto difensivo, mantenendo i meccanismi oliati di una linea a tre che però per la prima volta farà a meno del diffidato Bonucci: “Domani non terrò assolutamente conto dei diffidati, l’unico dubbio è legato a Leonardo che ha giocato molte partite. Al suo posto potrebbe esserci Rugani, che in una difesa a tre può agire meglio da centrale che da laterale, altrimenti potremmo schierarci a quattro. L’importante è essere consapevoli di dover conquistare un’altra vittoria per tenere il passo di un Napoli che viaggia ad alta velocità”.
Tutto ruota intorno alle condizioni del recuperato Chiellini, che è in ballottaggio con Cuadrado: se verrà rischiato il toscano, la Juve confermerà il solito 3-5-2 con il trio Sturaro-Marchisio-Pogba in mediana; altrimenti si rivedrà il vecchio 4-3-3, con Barzagli e Rugani al centro, Lichtsteiner e l’altro diffidato Sandro sulle fasce, e il colombiano nel tridente d’attacco. Sempre Allegri: “Voglio fare un grosso in bocca al lupo a Caceres, speriamo di riaverlo presto perché è una grave perdita. Domani non ci sarà nemmeno Evra, non ancora in condizione dopo i problemi di stomaco patiti contro il Genoa. La prossima settimana rientreranno in gruppo Asamoah e Khedira, mentre Mandzukic sarà difficilmente a disposizione per il Napoli. Sturaro è completamente recuperato. Sta bene anche Hernanes, che è cresciuto molto fisicamente. Idem Lemina e Pereyra, che non partirà dall’inizio ma può rappresentare un buon cambio”. Nessun dubbio infine in attacco: senza l’infortunato Mandzukic e lo squalificato Zaza, la Juve ripartirà giocoforza da Morata e Dybala. “Peccato, con Simone avrei avuto più scelta… Ma Dybala ha recuperato bene”.
Allegri dà un’ultima occhiata alla deludente prestazione offerta dai suoi contro il Genoa (“una partita utile però a tornare con i piedi per terra: se siamo in grado di vincere queste sfide cosiddette ‘sporche’ avremo più possibilità di conquistare lo scudetto”), prima di allungare lo sguardo sul big match del 13 febbraio allo Stadium: “Quella partita si preparerà da sola. Le statistiche dicono che in genere sono le difese migliori a vincere i campionati, ma per ora il Napoli è in vetta grazie al miglior attacco. Il campionato è ancora lungo e dietro ci sono squadre come la Roma e l’Inter che possono inanellare un filotto importante: non dimentichiamo come era la classifica una quindicina di partite fa… Tutto può cambiare ancora molto. E i punti, alla fine, varranno il doppio”. Infine, in merito alle voci sempre più insistenti che indicano Allegri come prossimo allenatore del Chelsea, pronto a gratificarlo con una decina di milioni a stagione: “Cosa comprerei con tutti quei soldi? Apro e chiudo il discorso, perché l’ho già fatto più volte: ho un contratto fino al 2017 con la Juve, e qui sto bene. Lavoriamo per dare un bel futuro a questa squadra. Restiamo concentrati sui tre obiettivi importanti che vogliamo raggiungere”. Amen.
serie A
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Fonte: Repubblica
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