Sampdoria-Udinese 2-0, Muriel e Fernando avvicinano la salvezza

GENOVA – Tv, sorrisi e calcioni sotto il sole di Genova. La Samp risorge sul binario dell’Alta Qualità, quella che Udine ha lasciato a casa per motivi anagrafici. Eh sì, i “grandi vecchi” di Montella liquidano l’Udinese che lascia a casa, una volta di più, Totò Di Natale. Una notizia. Non segnano Cassano e Quagliarella, ma fanno segnare. Udine – che per larghi tratti gioca con maggiore costrutto – ha lasciato a casa anche quel killer istinct con cui ha ucciso il campionato, almeno in cima. Chiamateli cali di tensione: si sono verificati per tutta la stagione e, quindi, non sembrano figli di una condizione fisica precaria di un leader maximo o di un cambio di allenatore. 

L’avvio sotto al sole è propositivo, l’ordine tattico speculare fa sì che a centrocampo ci sia molto traffico. Fanno notizia le sviste: di Dodò e di Piris, senza che Widmer e Muriel ne approfittino. Poi c’è il “fattore Q”. Il fattore Quagliarella, colui che cerca sempre gli effetti speciali, e si vede che ci sa fare. Da Oscar, la rovesciata acrobatica su pennellata di De Silvestri (che con Armero ingaggia un duello che ricorda il gigante e la bambina di Dalla), Karnezis lo congratula anche perché la palla gli finisce tra le mani. Fortuna. Il fattore Q è la sola nota di divertissement dei primi 45′, visto che il centravanti ci prova quasi da metacampo e poi in corsa con il collo, a spiovere, pizzicando la parte alta della traversa. 

Animi bollenti, quelli di Kuzmanovic che prima manda a spendere Ranocchia (vecchie ruggini nerazzurre?) poi dà vita a una caccia all’uomo, su Barreto prima, e su Dodò poi che culmina nel cartellino. Un cartellino alla Vittorio Alfieri (volli fortissimamente volli). E poi Moisander prova a farsi vendetta e rischia il rosso diretto su Halfredsson.  
E dall’altra parte? Udine – che ha ucciso il campionato – è meno cattiva di domenica scorsa. Lo si nota nei gentili omaggi rimandati al mittente. Una svista di Dodò, ma Widmer fila via e sbaglia il cross. E soprattutto: un traversone per Zapata che sale in cielo ma al momento dell’incornata sicura viene ostacolato… proprio da Widmer, la palla esce d’un soffio. Insomma Samp e Udinese sembrano due al bar che se le promettono ma non se le danno. Almeno per un tempo. 

La ripresa in avvio non sembra mutare gli equilibri. Continua ad essere alto il livello del contrasto, anche se il cielo è senza dubbio più blu che nero. Udine non riesce mai a concretizzare una più attenta disposizione tattica. La Samp allora… come il suo mare. Va a ondate: la bonaccia in avvio non fa classifica, ma poi d’improvviso s’increspa, rende difficile la navigazione all’ospite. Il gol di Muriel arriva dopo un paio di insistite azioni. E’ casuale, certamente, persino fortunoso e forse in avvio d’azione falloso (così dice la panchina friulana). Però è anche ostinato. Il tiro cross di Muriel, arriva alla terza fase d’attacco, e trova la fortunata (per lui) deviazione di Armero. Uno a zero. Dopo è bagarre, le squadre si sfilacciano per i primi caldi, per infortunii inattesi (povero Ivan! gioca solo 6′). Montella nella bagarre si gioca la carta Cassano. E “strozza” l’avversario, come si dice a briscola, perché l’assist del barese (che prima aveva lanciato in porta Dodò, con sospetto fallo di rigore di Widmer) per Quagliarella e la finta di quest’ultimo valgono il prezzo del biglietto. Fernando ringrazia e chiude il match con un secco destro all’angolino. Il finale è bianconero, ma anche Viviano si guadagna la pagnotta. Vince la Samp dei vecchi, alla fine. Sull’Udinese del grande epurato.

SAMPDORIA-UDINESE 2-0 (0-0) 
Sampdoria: Viviano 6.5 – Diakitè 6.5, Ranocchia 5.5, Moisander 5.5  – De Silvestri 6.5, Barreto 6, Krsticic 6, Dodò 6 – Soriano 6 (70′ Ivan sv., 76′ Fernando 6.5)- Muriel 6.5 (63′ Cassano 6.5), Quagliarella 7. All. Montella
Udinese: Karnezis 6.5 – Heurtaux 5.5 (75′ Edenilson 6), Danilo 6, Piris  5 (68′ Wague 6) – Widmer 5.5, Kuzmanovic 6, Lodi 6, Hallfredsson 6.5 (62′ Matos 5,5), Armero 5 – Thereau 5.5, Zapata 5.5. All. De Canio
Arbitro: Russo 6.5
Reti: 58′ Muriel, 85′ Fernando
Note: recupero: 2′ e 6′. Ammoniti: Moisander e Kuzmanovic, Diakitè, Ranocchia e Muriel. 

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Fonte: Repubblica

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