De Rienzo: “Quella in palio sabato non è una semplice coppetta”

Jolanda De Rienzo, giornalista sportiva, scrive su “NapoliMagazine.Com”: “Napoli padrone del suo destino. La finale contro la Fiorentina è dietro l’angolo e sulla carta la formazione di Rafa Benitez appare favorita. Una rosa più competitiva, nessuna squalifica ed un unico neo: la possibile assenza di Gonzalo Higuain. Ad oggi c’è un diffuso ottimismo, la botta rimediata dal Pipita sembra meno grave del previsto, una contusione all’altezza della tibia senza distorsione alla caviglia. In quei momenti, a San Siro, la paura è stata molta: il giocatore argentino era nell’area interista, ha conquistato palla e caricato il tiro; il tempo di calciare ed Andreolli ha bloccato il pallone in scivolata. Un forte rumore e poi “El Pipita” è rimasto a terra con le mani sul volto. In molti hanno pensato al peggio, ma proprio la sfera ha attutito il colpo, così nei prossimi giorni vedremo in quanto tempo si riassorbirà l’ematoma; saranno decisive le motivazioni del giocatore e la sua soglia del dolore. Si può fare, si può tornare a credere in una finale con Gonzalo Higuain. Una partita di calcio spettacolo, con due formazioni che hanno fatto del palleggio e la velocità la loro arma in più. Due squadre offensive che hanno fatto bene in campionato ma potevano ottenere di più, chi per un motivo chi per un altro. Montella ha avuto raramente a disposizione il suo attacco stellare, Rossi – Gomez, utilizzati insieme solo in un paio di partite. Correre ai ripari acquistando Matri a gennaio non è bastato, visto che non è riuscito ad integrarsi a pieno nei meccanismi della compagine del tecnico di Pomigliano, che è riuscito comunque ad esaltare la vena realizzativa dei suoi centrocampisti. Rossi, quindi, potrebbe giocare qualche scampolo di gara, si esclude l’impiego di Gomez e, sfortuna nella sfortuna, la squalifica di Cuadrado, migliore in campo nell’ultimo mach di campionato e pedina fondamentale del gioco dei viola. Tanti infortuni in campionato anche per il Napoli, da Zuniga a Rafael, passando per la lunga assenza di Marek Hamsik, ma il rimpianto più grande quest’anno per la squadra di Benitez è la mancanza di continuità e l’incapacità di sapersi imporre con le piccole. Il tecnico spagnolo non dovrà fare i conti per questa finale con squalifiche ed altri problemi, se non quello di Gonzalo, che di certo non è una cosa da poco. Mertens e Callejon saranno comunque i riferimenti in fare offensiva, la voglia di vincere e la personalità faranno il resto. Iniziare l’era Benitez con un trofeo sarebbe la giusta gratificazione ed una soddisfazione per i tifosi azzurri, che non sono caduti nel tranello tutto romanista nel definirla una “coppetta”. “Vincere la Coppa Italia”, pronunciare questa frase fa già battere il cuore. Un pensiero che ha attraversato le menti dei supporter di Napoli e Fiorentina, durante una finale, rispettivamente nove e dieci volte nella loro storia. Una cosa è certa, sabato all’Olimpico andrà in scena il grande calcio e vinca il migliore”.

 

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Tilde Schiavone

Sono una persona che riesce a star bene con se stessa solo se intorno a lei c' è armonia, questo è il motivo per cui cerco di risolvere i conflitti esistenti tra le persone che mi circondano;non amo i gioielli, specialmente quelli costosi, preferisco gli accessori di poco valore; non amo ricevere in regalo i fiori recisi: preferisco ammirarli nei giardini dove compiono il loro naturale ciclo vitale e non nei vasi dove hanno vita breve..Amo il blues,il canto del dolore, e il mio sogno è raggiungere un giorno quei luoghi che lo hanno visto nascere; Amo gli indiani d' america, la loro spiritualità e la loro cultura. non vivrei senza i dolci e la pizza. Sono campanilista, napolista, meridionalista ...maradonista. Adoro gli animali, ritengo che non siano loro le bestie e sono vegetariana. Non mi piace parlare, quel che sento preferisco scriverlo, so esprimermi meglio con una penna in mano anziché dinanzi a un microfono, amo inoltre il folclore della mia terra e cerco, attraverso l' Associazione Culturale Fonte Nova d cui sono Presidente, di preservarlo e diffonderlo ... e duclis in fundo AMO LA MIA NAPOLI, senza se e senza ma, ringrazio Dio perchè ha fatto sì che nelle mie vene scorresse il sangue del Sud!