Il turbo. Bacioni a Firenze, l’altra sponda dell’Arno sul quale il Napoli è andata a cogliere Valon Behrami, l’interditore dalla faccia spigolosa e dai centoquaranta caratteri esplosivi, il medianone che ruba palloni e pure anche l’aria agli avversari e che va a giocarsi una maglia con Jorginho: i suoi due anni, lanciandosi in tackle sotto la Fiesole, sono racchiusi in cinquanta partite, un dinamismo di quelli che conquistano e lasciano il segno e l’arrivederci dell’estate del 2012, lasciando in eredità – assieme a Gamberini – un pacco d’una decina di milioni di euro. Ci sono partite che valgono doppio e Fiorentina-Napoli racchiude, per Maggio e per Behrami, valori extracalcistici, il senso di gratitudine per quella città meravigliosa e anche il fiero orgoglio di aver potuto rappresentare qualcosa, nel loro piccolo. E poi, quando sarà fischio d’inizio – dal campo, dalla panca o dalla tribuna, ovunque siano – diventerà inevitabile staccare la spina e riprendersi il presente: dura l’ex, sed l’ex…..

Corriere dello sport
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