Gazzetta conferma: “È stato un agguato ai tifosi napoletani”

Ecco quanto scrive la Gazzetta dello Sport in merito agli incidenti avvenuti ieri nel pre partita di Napoli-Fiorentina: ’Il ferimento di tre ultrà del Napoli, poche ore prima della finale di Coppa Italia, non sembra essere collegato a scontri tra tifosi, ma avrebbe cause occasional’», questo comunicava la Questura più o meno in coincidenza del fischio d’inizio. In realtà, secondo una successiva ricostruzione confermata dalle forze dell’ordine, i tre napoletani sarebbero stati colpiti alle 18.25 lungo via di Tor di Quinto, non lontano dall’Olimpico, dai colpi di un venditore ambulante di cui non si conosce ancora l’identità. Il gruppo di tifosi napoletani aveva appena parcheggiato all’interno di un piazzale indicato dalla polizia e, secondo la stessa ricostruzione, sarebbe rimasto vittima di un agguato di ultrà romanisti. Ne sarebbe nata una rissa e solo a quel punto, non si sa ancora per quale motivo, avrebbe fatto irruzione sulla scena il venditore di un chiosco, che avrebbe estratto la pistola e sparato a bruciapelo. Scatenando, un istante dopo, la reazione dei tifosi, che lo hanno colpito ripetutamente provocandogli un trauma cranico. Il venditore, infatti, è stato ritrovato dalle forze dell’ordine riverso a terra e con accanto la pistola con cui avrebbe sparato e numerosi bossoli esplosi. Non a caso in serata, dopo le cure mediche, è stato sottoposto al test del guanto di paraffina, proprio per stabilire se sia stato lui a sparare. Una ricostruzione che, però, non convince fino in fondo i parenti dei feriti dei feriti. Che ci fossero parecchi ultras romanisti nei dintorni dello stadio, fin dal primo pomeriggio, è confermato dal ricovero di un tifoso giallorosso, ferito alla testa e con una gamba fratturata nel corso di altri scontri con gli ultrà del Napoli e trasportato al Gemelli. Tor di Quinto, Ponte Milvio, lungotevere dei Mellini, l’intera zona di Prati per ore è stata il palcoscenico di un altro pomeriggio di ordinaria follia calcistica, che ha ingrossato il bilancio a 10 feriti, tre dei quali trasportati all’ospedale Sant’Andrea in codice verde. Sono stati gli ultrà napoletani, molti dei quali, almeno 300, giunti nei pressi dell’impianto senza biglietto di ingresso, a scatenare le ostilità contro le forze dell’ordine, colpendo con petardi e bomboni gli agenti che scortavano l’arrivo dei pullman dei tifosi. Scontri sono stati segnalati anche nei pressi del Ponte della Musica, al Flaminio, e a Ponte Duca d’Aosta. Roma Nord per ore è rimasta bloccata, con la circolazione paralizzata anche sulla Salaria, sulla Flaminia, sulla Tangenziale e ai caselli autostradali di Roma Nord e Roma Sud. In precedenza, tre napoletani che stavano per raggiungere la Capitale per la finale erano rimasti feriti nel corso di alcuni tafferugli tra opposte tifoserie nell’area di servizio di Pongiano (Rieti). Il pullman con i tifosi napoletani, secondo quanto accertato dagli investigatori, sarebbe stato aggredito da tifosi della Fiorentina. Ma non c’erano solo infiltrati romanisti tra i tifosi del Napoli e della Fiorentina.

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