Mercato: Koulibaly ad un passo, poi dritti su Gonalons

ALTRO SI’ Il resto è noto: perché Maxime Gonalons (25) ha catturato la stima di Rafa Benitez in tempi non sospetti e Bigon e Micheli sono stati in Francia ripetutamente. Gli esami sono ormai stati superati, anche brillantemente, e ora dipende (semplicemente) da Aulas, dal suo umore che in gennaio fece saltare un affare (virtualmente) chiuso: la differenza, manco a dirlo, sarà nella valutazione che verrà data al calciatore. Ma i margini di intervento sono ampi, il mercato non è ancora esploso e ci sarà lo spazio per potersi destreggiare, ognuno secondo i proprio parametri.

IL TERZO E’ UN SOGNO Perché Javi Martinez (26) è costato (solo due anni fa) «appena» quaranta milioni di euro; perché un nazionale spagnolo per essere sradicato ha bisogno di proposte indecenti, soprattutto se chi cede è il Bayern Monaco. Ma il calcio non dà certezze e l’uso assai sobrio che Guardiola (ma anche Heynkes) hanno fatto del centrocampista-difensore (o se preferite del centrale a tutto campo) induce a ritenere fattibile almeno il sogno: trentatré presenze in due stagioni (diciassette in quella in corso) sono veramente poche e può succedere qualsiasi cosa, anche che si improvvisamente apra uno spiraglio nel quale il Napoli si tufferebbe.

IL PEPE Ce n’è e ce ne sarà, perché intorno a Reina si scatenerà l’attenzione del Napoli, disposto al sacrificio economico per tenersi un leader riconosciuto: ma i fatti, cioè le sterline, separate dalle opinioni, sono 5 milioni e 200mila, che il Liverpool pretenderebbe. Tante. La richiesta di sconto è inevitabile, bisognerà verificare la risposta: ma Reina è un asset (tecnico, ambientale). Insomma, un numero uno, anche se indossa la 25…

Corriere dello Sport
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