Riccardo Bigon: “Sul mercato ci muoviamo con discrezione. Gonalons ci piace, ma non solo lui…”

gonalons«Gonalons ci piace, certo che sì. Non c’è però mica solo lui» . Bigon a Sky invade la tv e si prende il mercato. Si tiene stretto il passato, quel che doveva essere e non è stato, e perciò le idee, le relazioni avviate, le trattative praticamente chiuse, le strette di mano. Tutto, insomma: Gonalons. Poi però allarga anche gli orizzonti, spalanca nuove prospettive, rafforza indizi, sospetti e indiscrezioni che raccontano di un Napoli ovunque. E che osserva, valuta, attende ormai solo di agire. Pure se un po’ si è già mosso.

PRIORITA’. La mediana il centro di gravità del mercato azzurro. E’ lì che si fa il Napoli, è lì che sono previsti gli sforzi più importanti, è lì, in mezzo, che c’è un listone di dieci nomi almeno: qualcuno già noto, qualche altro ancora nascosto tra le pieghe di una riservatezza che è mestiere. Pure questo. «Ci muoviamo con discrezione» . E allora le certezze, innanzitutto. Gonalons, appunto. Il profilo giusto per Benitez. Fisico, senso della posizione, di testa le prende tutte lui, ha un buon piede e tatticamente è duttile. Sta stare davanti, ma pure in difesa. Sembrava fatta a gennaio. Tredici milioni il prezzo giusto. Poi saltò tutto. Inspiegabilmente. O forse no. Qualche mese dopo qualcosa è cambiato. Il Lione lo vende, Gonalons ci sta, il Napoli temporeggia. Il giocatore piace. Le condizioni però le fa stavolta De Laurentiis. E non sono più quelle di gennaio.

GLI ALTRI. «Non c’è però solo lui». Gli altri, quindi. Sandro del Tottenham una vecchia idea che è tornata. Come Obiang della Samp. E M’Vila che è lì, eventualmente da riconsiderare. Un listone. Ne arriveranno due. Con gerarchie fatte dal gradimento e soprattutto dalla fattibilità dell’operazione. Mascherano l’ideale più che reale. Javi Martinez, invece, un’ipotesi suggestiva. E’ tra i top di Benitez. Il Bayern l’ha pagato quasi 40 milioni un anno fa. Pure se ha giocato appena 17 partite in Bundesliga. E Guardiola non l’ha blindato. Ingaggio e pretese del Bayern mozzano il fiato. Cinque acquisti almeno. Forse sei. Koulibaly il primo. Confermato dai fatti più che da quanto scrivono in Belgio. « No, non è vero, non è mai venuto a Castelvolturno». Verrà. Le visite mediche le farà più in là. Visto in tv è un gigante e un certificato di sana e robusta costituzione non dovrebbe negarglielo nessuno. Koulibaly in difesa. E per ora, coi centrali, bene così. E’ sulle fasce che si cerca. Janmaat del Feyenord, esterno destro dell’Olanda mondiale, è una possibilità. Non ancora una priorità.

LE VALUTAZIONI. Maggio resta un dubbio. Ha un anno di contratto, e di rinnovo non si parla. Molto più di un addio. Lui, Behrami, Dzemaili, Reina per ora, di sicuro Pandev: il mercato è pure in uscita, e sono soldi da incassare e subito reinvestire. Sulla trequarti il belga M’Poku osservato speciale da mesi dello Standard Liegi. El Kaddouri vice Hamsik una riflessione da fare. Con effetti duplici. Se torna, caccia a una prima punta vera. E da Pazzini fino a Mitroglu ogni nome andrebbe considerato. Se no, il profilo è quello di un atipico, un po’ Hamsik un po’ Higuain. Vice di entrambi, evidentemente. Elkeson del Guangzhou è monitorato da mesi. E piace. Ayew del Marsiglia un tuttofare di talento, potenza e forza, eppure ancora da scegliere. «Ho letto di nostre offerte, ma pure di sue smentite. Meglio non dire nulla» . Gioca in più ruoli, ha soli 24 anni ed ha già esperienza in Europa. Al Napoli due reti in due partite. Però non è mai esploso. Potrebbe farlo a Napoli? La domanda, a Castelvolturno, se la sono fatta. Un Pelè (è figlio di Abedi) nella città di Maradona. Per ora una bella storia da immaginare.

Corriere dello Sport

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