Napoli, vincere contro il Verona per eguagliare il record di Mazzarri. E chiudere i conti…

Ultima vittoria, ultimo sforzo. E poi l’obiettivo stagionale sarà davvero centrato. «Fare meglio dell’anno scorso. Se possibile, vincendo qualcosa». Lo ha ripetuto fino alla nausea Rafa Benitez. Sin dalla presentazione-evento avvenuta la scorsa estate. E quindi altri tre punti e poi gli obiettivi saranno centrati. “Fare meglio dell’anno scorso” vuol dire eguagliare il numero di punti di Mazzarri, un record. 78 punti, come un anno fa. Ma, e il “ma” va sottolineato, con una Champions League disputata a testa alta (azzurri fuori nonostante i ben 12 punti conquistati nel girone) e una buona Europa League. Anch’essa con il Napoli eliminato sì, ma tra gli applausi dei tifosi. Qualcuno può obiettare: “Sì, ma non è meglio!”. Invece lo è. Perchè a pari punti con lo scorso anno, col fardello delle coppe europee, sono arrivati ben tre record: il maggior numero di gol in stagione (siamo a 99, Verona permettendo), record di vittorie esterni (ben 10), record di calciatori convocati in un Mondiale (sono 13 senza contare i tre prestiti), e infine il record che vede il Napoli per cinque volte di fila qualificato in Europa, cosa che nessuna squadra di Serie A è riuscita a fare. E infine, a completamento di questo bottino, è arrivata la Coppa Italia. Insomma, in una stagione il Napoli ha messo insieme, in un certo senso, tutto quello che Mazzarri aveva ottenuto (con grande bravura) in quattro anni. E questo per gli obiettivi “concreti”. Ma si dovrebbero citare anche quelli non tangibili, vale a dire l’utilizzo con convinzione di tutti gli uomini della rosa (anche Bariti e Colombo hanno avuto spazio) una generale crescita di mentalità (Benitez neanche parla della vittoria in Coppa Italia). Quindi il famoso concetto di “crescita” di cui tanto si è parlato, anche in casa Napoli, ha trovato davvero una sua giusta espressione. Vero è che la classifica, nonostante il record di punti a un passo, ha visto il Napoli terzo. Ma in questo caso la “colpa” è soltanto di Juventus e Roma. La squadra bianconera è all’apice del progetto- Conte, che in Italia ha costruito una macchina perfetta. La Roma, invece, si è trovata nell’assurda condizione di avere una rosa molto competitiva senza giocare le coppe. Un caso più unico che raro, che infatti non si ripeterà il prossimo anno. Dando per scontata la permanenza di Conte, di certo la squadra di Garcia dovrà fare i conti con la Champions, e difficilmente riuscirà a ripetersi. La Juventus, invece, ha i numeri per essere di nuovo la squadra più forte, ma già colmare l’enorme gap di punti di questa stagione sarebbe un risultato molto importante. E lo scudetto? La speranza è che gli azzurri e Benitez non si infarciscano troppo la bocca con questa parola. Se Conte dovesse andar via la Juventus potrebbe ritrovarsi ad un anno zero, con delle incognite. Le stesse, però, che in un certo senso ha avuto il Napoli…

Fonte: Il Roma

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