MILANO – Sul campo il Parma ha conquistato il diritto di disputare la prossima Europa League al termine di un campionato da sorpresa numero 1 del nostro calcio. Ma già in precedenza la squadra allenata da Roberto Donadoni aveva attirato attenzioni oltreconfine grazie al suo avveniristico centro per il recupero e la prevenzione degli infortuni. Fifa e Uefa avevano inviato nella città emiliana un esperto a testa (uno scozzese e un inglese) per capire i segreti dello staff dell’allenatore bergamasco, formato dai vice Luca Gotti a Mario Bortolazzi, dal collaboratore tecnico Renato Olive, dall’allenatore dei portieri Luca Bucci, dai preparatori atletici Giovanni Andreini, Nicolò Prandelli (il figlio del Ct Cesare) e Agostino Tibaudi (il fedelissimo di Cassano), dallo specialista del recupero infortuni Mauro Citzia e dal biomeccanico Mauro Testa che segue il centro studi per la ricerca e prevenzione dai problemi fisici.
SOTTO LA MEDIA UEFA – E’ proprio la presenza di questo laboratorio ad aver incuriosito Fifa e Uefa: lì si analizzano partite e allenamenti per capire quali sono i movimenti da correggere nella postura e nella corsa dei calciatori. In questo modo a ogni giocatore viene affidato un programma di esercizi specifici da eseguire fuori dall’orario di allenamento per eliminare i difetti, possibile fonte di infortuni. I risultati di quest’anno parlano di una riduzione del 12% degli infortuni in partita e del 15% degli stop muscolari. Sono dati che permettono al Parma di veleggiare al di sotto delle media Uefa per numero di ko fisici.
RISPARMIO ECONOMICO – In questo modo facendo una somma per le sedute di allenamento recuperate da ogni singolo calciatore, rispetto alla stagione precedente, Donadoni ha avuto a sua disposizione i giocatori per 213 giorni in più sul campo durante la settimana. Equivale a un guadagno economico di circa 800.000 euro che, proiettati sul monte ingaggi di un grande club (monte ingaggi oltre 100 milioni lordi) corrisponde a un risparmio superiore ai 3 milioni di euro. Ma non ci sono questioni scientifiche dietro i successi del Parma 2013-14. Tutto nasce anche dall’abilità di Donadoni di creare un gruppo coeso nel quale siano subito chiare le esigenze e le predisposizioni degli atleti.
RITIRO SPECIALE – L’ex fuoriclasse del Milan di Arrigo Sacchi inizia la preparazione estiva con una settimana aperta alle famiglie al mare della Costa Smeralda. In questi primi sette giorni l’unico vincolo da rispettare è l’orario dei due allenamenti giornalieri, spesso condotti in spiaggia perché anche la corsa sul bagnasciuga tra le onde aiuta a prevenire gli infortuni. Ma questa prima settimana ha anche una valenza extra-calcistica. La presenza di mogli, figli, fidanzate, genitori, fratelli e parenti permette di capire meglio l’ambiente che circonda ogni calciatore. Informazioni utilissime nel corso della stagione. Appuntamento a Poltu Quatu alla ripresa degli allenamenti. Chissà se ci sarà ancora Donadoni, sempre in prima fila per la successione di Seedorf alla guida del Milan.
serie A
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