Schillaci: “Nel Mondiale l’Italia può essere una sorpresa”

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Salvatore Schillaci, ex attaccante della Nazionale

La stampa mi ha aiutato tantissimo per quella famosa convocazione con l’Italia. Non era proprio nei miei pensieri far parte dei 22, ma poi in quella semifinale di Napoli ci imbattemmo nell’Argentina di Maradona. Ricordo benissimo quella partita, nel primo tempo passammo in vantaggio con un mio gol, ma poi l’errore di Zenga ci costò caro. L’unico errore di Zenga è stato fatale e poi ai calci di rigore e non è vero che mi rifiutai di battere i rigori. Non riuscivo più a calciare, avevo male agli adduttori, ma col senno di poi forse sarebbe stato meglio se l’avessi battuto. Scherzi a parte, ne sbagliammo due di rigori.

Il mio consiglio a Insigne e Immobile? L’attaccante del Napoli parte da lontano, gioca per la squadra e fa segnare molto. Dico ad entrambi di essere sereni perché la tranquillità è la più forte arma. Non dovranno farsi condizionare dalla maglia, dall’inno e giocare come se stessero nei loro club. Insigne e Immobile avranno una grande vetrina e dovranno fruttare questa possibilità.

Contro l’Inghilterra probabilmente Balotelli ha più esperienza e giocherà, ma Immobile dovrà essere lì pronto anche perché ha la spinta dei tifosi, della stampa, questo è il suo momento. Io non ero titolare fisso, ma ho segnato due gol in due partite ed è così che si mette in difficoltà l’allenatore.

L’Italia non parte favorita nel Mondiale e questo è un bene, però è successo anche nell’82. Mi piace molto la Germania e poi c’è il Brasile che sfrutterà il fattore campo, senza dimenticare la Spagna. L’Italia può essere una sorpresa così come il Belgio e la Colombia. La competizione credo sia equilibrata anche con delle favorite”.

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