L’Algeria si regala lo spareggio: Sud Corea k.o.

Trentadue anni di attesa per una vittoria, ma ora l’Algeria può anche puntare alla prima qualificazione della storia agli ottavi. Basterà un pareggio contro la Russia di Fabio Capello, sempre più in angoscia, nello spareggio di giovedì a Curitiba, a meno di imprese coreane contro il Belgio. Il pieno al Mondiale mancava ai nordafricani dal 24 giugno 1982: un 3-2 sul Cile reso inutile dallo «scandalo di Gijon», cioè un biscotto tra Germania Ovest e Austria per far passare entrambi grazie all’1-0 dei tedeschi. Ricordi che vengono messi in un angolo a Porto Alegre: basta un tempo agli algerini per smontare la Corea del Sud e lasciarla in fondo al girone con un punto e una differenza reti peggiore della Russia. I coreani vengono distrutti subito (3-0 dopo 38’), tirano in porta per la prima volta al 50’ e segnano con Son: allora si svegliano, però riescono soltanto ad avvicinarsi. Di Koo la seconda rete per il definitivo 4-2.

Show e pausa L’Algeria prima è scintillante, poi allena anche la fase difensiva. I cambi di Halilhodzic pagano. Dopo la sconfitta con il Belgio il c.t. lascia fuori due italiani come Taider (Inter) e Ghoulam (Napoli), inserendo Mesbah, ultima stagione a Livorno. Titolare subito anche Slimani, attaccante dello Sporting Lisbona, che dimostra di meritarsi il titolo di giocatore algerino dell’anno quando brucia i centrali coreani, sull’invito di Medjani, e mette avanti i suoi. E’ quasi lo stesso minuto del vantaggio contro il Belgio, ma stavolta per evitare la rimonta come nella prima giornata, gli algerini infilano subito il raddoppio con un potente colpo di testa del difensore Halliche, su corner, e il tris prima dell’intervallo con Djabou, ben servito da Slimani. Nella ripresa il quarto centro di Brahimi fa diventare l’Algeria la prima africana a segnare quattro volte in una gara al Mondiale.

La Gazzetta dello Sport

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