Gianni Maddaloni: “La tragedia di Ciro mette una bandiera nera sullo sport italiano”

A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Gianni Maddaloni

Dentro di me c’è un mix di commozione e dolore. Un ragazzo non può perdere la vita per un qualcosa che dovrebbe essere una festa. La famiglia di Ciro è composta da brave persone, oneste e lavoratori. Lo sport è cambiato ci sono sempre più frange violente. Ricordo quando portavo mio figlio sulle spalle al San Paolo e insieme festeggiavamo. Oggi, invece, la tragedia ci Ciro mette una bandiera nera sullo sport italiano e la giustizia deve intervenire. Oggi metterò la bandiera nera sulla palestra e tutte le altre saranno abbassate perché è stato umiliato lo sport.

Solo lo sport insieme alla scuola e la famiglia può aiutare ad evitare tragedie come quelle di Ciro. Dobbiamo schierarci e io decido di stare col bene. La morte di Ciro non è inutile perché da qui ognuno di noi sarà un po’ cambiato. Non avremo pace finché non si farà giustizia sull’episodio e sul calcio. La cosa più grave è che Ciro non tornerà più tra noi”.

Il presente comunicato è stato inviato da Crc. Si declina ogni responsabilità dal contenuto dello stesso

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