Maurizio Ercolano: “Oggi è come se fosse morto nuovamente Sergio”

Maurizio Ercolano, papà di Sergio, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli: “Abbiamo vissuto la vicenda di Ciro molto da vicino, più volte ci siamo recati a Roma con la mia famiglia. Da stamattina siamo tornati indietro nel tempo e stiamo nuovamente male. Ancora oggi stiamo qui a parlare di vittime della violenza intorno al calcio. Non si può andare avanti così, si deve smetterla. Mio figlio Sergio perse la vita nel 2003 e da allora mi pare che non sia cambiato proprio nulla. Renzi e Napolitano devono sedersi attorno ad un tavolo e prendere decisioni forti. I responsabili si conoscono bene, i Questori lo sanno e non devono più nascondersi dietro ad un dito. Il calcio deve essere divertimento, sport puro. Non faccio altro che pensare a mio figlio Sergio e a Ciro. Siamo alla frutta, c’è bisogno di una svolta per evitare che in futuro si possa parlare ancora di vittime. Non si può morire per il calcio: un figlio va allo stadio e non torna più a casa, c’è da diventare matti. Sono sconvolto, ho parlato con mia moglie e abbiamo inviato messaggi alla mamma di Ciro, la signora Antonella. E’ uno strazio, stiamo male. Una parte di me è andata via per la seconda volta. Ora basta. A Roma Ciro è stato vittima di un agguato premeditato, c’è piena responsabilità del Questore e del Prefetto. Che qualcuno si dimetta, che qualcuno torni a casa!”.

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