Roma, caccia al terzino sinistro: il sogno è Adriano

ROMA – Giallorossi in cerca del terzino. In vista del triplo impegno della Roma nella prossima stagione, Rudi Garcia e Walter Sabatini continuano a lavorare in sinergia per rafforzare la rosa: “Avremo bisogno di alcuni giocatori con esperienza in Champions e rinforzi in alcuni posti in cui forse siamo deboli, non tanto in termini di qualità, ma di quantità”, aveva dichiarato l’allenatore al termine del campionato. Le sole presenze di Balzaretti e Dodò per la fascia sinistra non assicurano i ricambi necessari, a livello quantitativo, per affrontare al meglio la prossima stagione: ecco perché tutti gli sforzi sono concentrati su Adriano, laterale brasiliano del Barcellona con passaporto spagnolo, il cui prezzo del cartellino si aggira intorno ai 10 milioni. Romulo, l’altro nome per le fasce laterali, mentre si attende di chiarire il nodo legato alla questione Benatia: con la sua eventuale partenza, Walter Sabatini potrebbe contare su una pedina di scambio di lusso nel mercato internazionale.

TUTTO SU ADRIANO – Mancino, classe ’84, 34 apparizioni complessive in Champions League (1 rete): Adriano, terzino mancino del club blaugrana, è il target di mercato del duo Garcia-Sabatini. Nonostante l’intenzione di Luis Enrique sia quella di trattenere il calciatore, il brasiliano con cittadinanza spagnola ha dimostrato le proprie intenzioni di cercare stimoli in una nuova piazza, anche perché costretto al ruolo di riserva dopo l’arrivo di Jordi Alba al Camp Nou, nell’estate del 2012. Due i milioni di euro netti (più bonus) che i giallorossi sarebbero disposti ad offrirgli, con un investimento da 10 milioni da girare nelle casse del Barcellona. In Spagna c’è già chi dà per concluso l’accordo, in attesa dell’ufficialità. Ma, aspettando l’incontro tra le parti, resta l’esigenza di fondo di trovare al più presto un terzino sinistro in grado di soddisfare le esigenze della squadra e di Rudi Garcia. Non bastano, infatti, Dodò e Balzaretti a garantire quel ricambio che campionato e Champions League richiederanno alla Roma della prossima stagione. Dodò è ancora alle prese con il recupero dalla distorsione al ginocchio rimediata nell’amichevole contro l’Orlando City, a maggio: “Corri veloce, vivi senza paura”, ha scritto oggi su Twitter, dove ha pubblicato una foto che lo ritrae mentre è impegnato in alcuni esercizi fisici. Una corsa al recupero, anche considerate le precarie condizioni di Federico Balzaretti, out dai campi dal 10 novembre scorso per i noti problemi di pubalgia, che si trova attualmente ad Ibiza per il progetto “La Filosofia del 42”: il terzino allenerà in un Camp per bambini dai 6 ai 12 anni, dal 30 giugno al 4 luglio, per poi tornare a Trigoria sperando di essere a disposizione per la tournée negli States. Un altro nome evidenziato sul taccuino di Walter Sabatini è quello di Romulo dell’Hellas Verona: duttile, in grado di occupare sia i ruoli difensivi della fascia, sia di agire come intermedio in mediana. Si è messo in mostra nelle 32 presenze dello scorso campionato, segnando 6 gol e fornendo 8 assist. 6 milioni la valutazione del suo cartellino, che la Juventus vorrebbe assicurarsi a dispetto della concorrenza: i bianconeri hanno offerto 5 milioni ai gialloblu, offerta, però, non ritenuta congrua vista la volontà dei veronesi di inserire una contropartita nella trattativa. La Roma, a differenza della Juventus (che ha preso Sturaro dal Genoa per 5 milioni), può utilizzare la carta Marquinho, considerato fondamentale nello scacchiere tattico di Mandorlini.

BENATIA PEDINA DI LUSSO – Nel summit a Boston tra Baldissoni, Zanzi, il presidente Pallotta, con la collaborazione dalla capitale di Garcia e Sabatini, si è inevitabilmente parlato anche della situazione di Mehdi Benatia. La Roma vuole trattenere il calciatore, pur sapendo che un’eventuale cessione assicurerebbe un ritorno economico in grado di far lievitare il budget a disposizione per rinforzare la rosa sul mercato. Tante le squadre intenzionate a rilevare il difensore marocchino: Bayern Monaco e Manchester City su tutti. Ai tedeschi, dopo la sconfitta nel testa a testa con lo Zenit nella corsa a Garay, serve con urgenza un rinforzo di livello in quel ruolo e Guardiola avrebbe posto il nome del centrale giallorosso in cima alla lista dei desideri. Stesso discorso per i Citizens di Pellegrini: Kompany, Nastasic, Lescott, Demichelis e Boyata non bastano all’allenatore cileno che avrebbe richiesto alla dirigenza di compiere tutti gli sforzi necessari per portare Benatia a Manchester. La sua cessione permetterebbe al ds Walter Sabatini di riscuotere una somma in grado di fornire sul mercato un’ampia libertà di azione. L’alternativa, però, è quella di sfruttare la carta del difensore per inserire nella trattativa alcuni nomi di giocatori funzionali al sistema di gioco dei giallorosso. Contropartite di primo livello. Sembra pressoché impossibile pensare alla possibilità di richiedere David Silva, centrocampista offensivo dei Citizens classe ’86, che percepisce 6.5 milioni di euro a stagione, che sarebbe certamente l’ideale per i sistemi tattici dei giallorossi. Più facile, invece, che un’ipotetica cessione di Benatia, possa aprire all’inserimento di Shaqiri nella trattativa con il Bayern Monaco. Reduce dalla tripletta con la Svizzera nell’ultima gara contro l’Honduras, l’attaccante esterno classe ’91 è stretto dall’accesa concorrenza tra gli uomini di Guardiola. Percepisce un ingaggio relativamente accessibile, da 800 mila euro (bonus esclusi) e il prezzo del cartellino ruota intorno ai 15 milioni di euro. Un sogno alla portata, dunque, che passerebbe però per una perdita importante per gli equilibri difensivi della Roma. Servirebbe, a quel punto, un intervento immediato proprio nel reparto arretrato, che, intanto, verrà rinforzato a breve con l’arrivo nella capitale di Marko Basa.

Fonte: Repubblica

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