TORINO – Sono di Fernando Llorente le prime parole ufficiali della nuova stagione bianconera. Se a pensare male spesso ci si azzecca, Antonio Conte ha preferito dribblare le inevitabili domande sul mancato rinnovo del suo accordo in scadenza nel 2015. “In Italia può fare effetto, ma a me è già successo di giocare con un allenatore a fine contratto – assicura l’attaccante spagnolo, delegato dalla società a “reggere” la prima conferenza stampa stagionale -. Chissà che il mister non possa rinnovare durante l’anno”.
LLORENTE: “JUVE MODELLO ATLETICO” – L’attaccante chiarisce subito quale sarà il core business suo e della Juventus: “Sono molto contento di essere qui, spero di fare un’altra grande stagione e di rimanere a Torino il più a lungo possibile. Per noi sarà importantissimo confermarci in Italia. Ci attende un campionato veramente difficile: la Roma spinge, il Napoli vuole fare bene, così come il nuovo Milan di Inzaghi e l’Inter. E poi c’è la Champions, dove vogliamo fare molto meglio dell’anno scorso”. Il modello da replicare è quello dell’Atletico Madrid: “Le grandi squadre internazionali sono sempre più forti? E’ vero, ma non sono preoccupato. Dobbiamo seguire la strada tracciata dall’Atletico, protagonista di una stagione spettacolare grazie a un grande gioco di squadra e nonostante i pochi investimenti”.
“CONCORRENZA, CALDO E 4-3 -3? NESSUN PROBLEMA” – La concorrenza non sembra spaventare il Re Leone (“Morata? Non ci siamo ancora sentiti. Lui è un giovane classe 1992 che ha fatto grandi cose al Real Madrid, vedremo cosa succederà”), e nemmeno il possibile cambio di modulo dal 3-5-2 al 4-3-3 (“Per me non cambia, farò tutto quello che mi dirà il mister”) o l’inevitabile afa che dovrà affrontare la squadra durante le due settimane di ritiro cittadino: “Lavorare in casa è meglio, perché qui a Vinovo abbiamo tutto a portata di mano. Speriamo che il caldo non ci dia fastidio”. Nel dubbio, Llorente ha già cominciato a sudare: “Sono al lavoro a Vinovo da una settimana, perché il mio fisico ci mette di più a entrare in forma. All’inizio dell’anno scorso ho avuto qualche difficoltà, ora spero che vada un po’ meglio”.
DELUSIONE MUNDIAL – Inevitabile, infine, un commento sul Mundial brasiliano: “E’ stato un torneo molto emozionante fino alla fine – conclude Llorente -. Complimenti alla Germania, che ha giocato meglio di tutti. Per me vedere la Spagna da fuori è stata dura. Ho tifato per i miei compagni, mi è dispiaciuto per come è andata a finire. Ora dobbiamo imparare la lezione, lavorare e fare meglio la prossima volta. Mi spiace anche per l’Italia, che poteva andare più lontano. Quanto a Suarez, è un grandissimo giocatore ma quello che ha fatto non va bene. Anche perché non è la sua prima volta”.
juventus
- Protagonisti:
- fernando llorente
Il portiere rosanero elogia il tecnico che, dopo un avvio di stagione in salita, sta guidando la squadra con buoni risultati: “Stringendoci attorno a lui…