Juventus, Allegri: “Il campionato si deciderà all’ultima, dovremo essere lì”

TORINO – “Non vanifichiamo quanto fatto in questi due mesi”. Alla vigilia dell’ultima recita di un 2015 “ricco di soddisfazioni”, Massimiliano Allegri non ammette cali di tensione: vuole la settima vittoria consecutiva in campionato, traguardo mai raggiunto in carriera. “Domani abbiamo un solo obiettivo: battere il Carpi, per consolidare la nostra classifica ed impedire alle nostre rivali di scappare di nuovo. Ci attende una gara di grande responsabilità, non possiamo sbagliare l’approccio. E’ vero, veniamo da un periodo di vittorie importanti, ma non dimentichiamo che abbiamo perso tanti punti con le piccole”. Giusto tenere la guardia alta, anche se sulla carta non dovrebbe esserci quasi partita: “L’ultima giornata prima della sosta e la ripresa del campionato riservano sempre dei trabocchetti, ma io so di poter contare su una squadra responsabile che approccerà bene la gara”, assicura il tecnico livornese. In casa del Carpi i bianconeri dovranno confermare gli ultimi grandi progressi a livello di mentalità: “La squadra è cresciuta molto sotto l’aspetto della personalità e della gestione delle partite”. Ma è cresciuto anche il rispetto delle avversarie dirette: “E’ normale che da quando siamo tornati nelle posizioni che ci competono le nostre rivali abbiano cominciato a preoccuparsi”, sorride Allegri. La formazione è praticamente fatta. Si va verso un 3-5-2 imbottito di titolarissimi, con il ritorno di Mandzukic e Dybala in attacco: “A parte Lemina e Pereyra, stanno tutti bene. Gli unici dubbi sono a centrocampo e sugli esterni”. Allegri deve scegliere se schierare Lichtsteiner-Sandro oppure Cuadrado-Evra, mentre a centrocampo ci saranno Khedira (o Sturaro), Marchisio e Pogba.

E’ tempo di bilanci, a Vinovo. Impossibile al proposito cancellare l’amarezza della finale di Champions League persa a giugno contro il Barcellona: “Il momento più duro del mio 2015? Mi capita ancora di ripensare al matchball capitato a Tevez al limite dell’area… (quando la partita era ferma sull’1-1; ndr)”, rivela Allegri. Tornando al campionato, la Juve ha completato il primo step della sua rimonta, dimezzando in poco più di un mese lo svantaggio che aveva dalla testa della classifica. “Quando le cose stavano andando male in campionato, ci siamo posti l’obiettivo di ricreare una squadra che era poco omogenea. La nostra rimonta non ha segreti, se non il lavoro e l’equilibrio. Forse qualcuno ha sbagliato a formulare certi giudizi a inizio stagione… Mai farsi prendere dalla depressione o dall’entusiasmo”. La Juve guarda lontano (“questo campionato potrebbe decidersi alla penultima o all’ultima giornata, e noi dovremo essere lì, nelle posizioni di testa”) e continua a fare la corsa sull’Inter: “I nerazzurri stanno operando molto bene, hanno una rosa importante, un allenatore vincente, giocatori solidi a livello fisico e tecnico e sono l’unica delle grandi che non ha l’impegno delle coppe  –  prosegue Allegri -. Ma la Roma non è assolutamente tagliata fuori: è un attimo passare dalle stelle alle stalle”. Nessuna letterina a Babbo Natale: “Che regali vorrei dal mercato? Nessuno, abbiamo una squadra competitiva e con questa dobbiamo arrivare fino in fondo”. In chiusura il “Conte Max” rivolge un pensiero al collega Mourinho, fresco di esonero dalla panchina del Chelsea: “Nella carriera di un allenatore certe cose possono capitare: dove è andato, José ha quasi sempre ottenuto grandi risultati. Ora potrebbero servirgli due o tre mesi per riposarsi”.
 

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Protagonisti:
massimiliano allegri
Fonte: Repubblica

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