ROMA – L’avventura tra la Lazio e De Vrij è iniziata ufficialmente. In mattinata il difensore olandese ha sostenuto le visite mediche presso la clinica Paideia e in serata metterà la firma sul contratto da quattro anni da 1,3 milioni (comprensivi di bonus) a salire. Un acquisto che ha entusiasmato i tifosi: in duecento ieri hanno aspettato che atterrasse all’aeroporto di Fiumicino. Un’attesa lunga ed estenuante, con il volo, a rischio cancellazione fino all’ultimo per maltempo, partito da Amsterdam con ben due ore di ritardo. E quando finalmente a mezzanotte passata si è palesato il ragazzone olandese di 22 anni, i supporter della Lazio gli hanno fatto sentire tutto il loro calore “scortandolo” fino alla macchina con cori e abbracci. Una scena – sullo stile di acquisti come quelli di Cisse ed Hernanes – che non si vedeva da tempo. De Vrij ha gradito, e a un certo punto ha anche alzato il braccio per rispondere ai saluti e caricare ulteriormente la folla.
PERFEZIONISTA, SI È ALLENATO PURE NEL BLITZ A ROMA DI DUE MESI FA – Lotito assesta così il primo dei due “colpi in canna” per la difesa, paradossalmente quello più difficile rispetto all’altra trattativa che era stata portata avanti parallelamente per Astori. In entrambi i casi la Roma ha messo in atto operazioni di disturbo: riuscita con l’ex cagliaritano, fallita con il nazionale olandese. Che ha mantenuto fede alla parola data alla Lazio nei primi di maggio, quando in gran segreto aveva visitato il centro sportivo di Formello. In quell’occasione era rimasto entusiasmato dal progetto e aveva detto immediatamente sì alla proposta della Lazio. Pragmatico, perfezionista e amante dei dettagli, nel corso del tour nel quartier generale della società biancoceleste ha chiesto e ottenuto di visitare la palestra: gli è piaciuta, talmente tanto che ha deciso di svolgere il suo allenamento quotidiano (dal punto di vista della cura del corpo è davvero maniacale) sotto lo sguardo divertito e soddisfatto di Tare. Già in quel momento il ds aveva capito che l’affare si sarebbe concretizzato, ma per convincere il Feyenoord – squadra di cui era capitano nonostante la giovane età – è servito un po’ più di tempo. E di milioni, visto che dall’offerta iniziale di 5,5 la Lazio è dovuta salire fino a 8.
IL GIGANTE BUONO CHE HA INCANTATO IN BRASILE – Un investimento importante, il più alto in assoluto per un difensore nei dieci anni di Lotito. Sicuramente necessario, per rifondare la difesa e per portare a Roma un ragazzo che nell’ultimo Mondiale è riuscito a valorizzarsi ulteriormente, arrivando terzo con la sua Olanda e recitando un ruolo da protagonista. È un gigante (alto 188 centimetri) buono: nei suoi precedenti in Eredivisie è stato espulso una sola volta per doppia ammonizione e agli interventi preferisce l’anticipo e la lettura delle azioni. Da buon ex centrocampista arretrato poi in difesa, ha ottimi piedi che gli permettono di essere il primo a impostare il gioco. E poi sa colpire bene di testa, sia in fase difensiva e che in quella offensiva. Al Mondiale è andato a segno alla prima gara dell’Olanda contro la Spagna: è stato eletto miglior difensore e terzo miglior giocatore in assoluto della competizione dietro Kroos e Robben.
serie A
- Protagonisti:
- stefan de vrij
Fonte: Repubblica