Rai, Perillo: “Cavani va applaudito: 104 gol e mai una parola fuori posto su Napoli”

104 gol in 138 partite tra Serie A, Coppe Europee e Coppa Italia. Un realizzatore implacabile e al tempo stesso un campione dallo spirito indomabile, in grado di trascinare in campo i compagni anche nei momenti più difficili. Per me Cavani è stato in assoluto uno dei più grandi attaccanti azzurri di tutti i tempi, paragonabile a un Vinicio, un Jeppson, un Careca. Non capisco chi e come possa fischiarlo stasera. Che doveva fare questo ragazzo? Magari avrebbe dovuto rinunciare a più di 5 milioni netti a stagione (un totale di 25 milioni in 5 anni) per amore del “progetto azzurro”?!? Ma siamo seri, per favore… Oppure vogliamo prendere per veritiere presunte dichiarazioni rilanciate di terza mano in Italia sul fatto che a Parigi sarebbe meno oppresso dall’affetto dei tifosi? Che io sappia -e spesso ho contatti con tanta gente che vive di calcio- Edinson non ha mai detto una virgola fuori posto sulla sua avventura napoletana, a differenza di altri che invece parlano e sparlano del presidente, dei mister e degli stessi tifosi. Cavani al suo ritorno al San Paolo non va fischiato ma applaudito per i tanti gol firmati in maglia azzurra, che ci hanno fatto volare nel calcio che conta dopo gli anni più bui della nostra immensa Storia.

Antonello Perillo Blog

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