Notte d’Europa: Scatta Higuain, ma il Napoli cede a Ibra e Pastore

Frena, il Napoli. Chiude il ciclo di amichevoli battuto dal genio di due campioni che Laurent Blanc inserisce in avvio di ripresa. Prima Ibrahimovic e poi Pastore hanno reso inutile la prodezza di Gonzalo Higuain, nel giorno del suo esordio stagionale. Gol belli e spettacolari, che hanno onorato la passione dei 50mila del San Paolo, accorsi per applaudire il ritorno di Lavezzi, un po’ meno quello di Cavani. Sul piano tecnico, in ogni modo, non c’è stata nessuna evoluzione: il Napoli ha difettato ancora una volta in fase offensiva, prima che Benitez inserisse il Pipita e Insigne si svegliasse dal torpore, mentre in difesa Britos e Koulibaly hanno sofferto, nel secondo tempo, la qualità dell’attacco del Psg.
Attesa preliminare La prima mezz’ora trascorre tranquilla, nemmeno un sussulto. La gara è fin troppo amichevole: si gioca per onorare un vecchio impegno firmato dai due club all’atto della cessione di Edinson Cavani. Benitez tiene in panchina Higuain; Blanc schiera pochi titolari, tra cui Ezequiel Lavezzi: per lui, e solo per lui, il tripudio del San Paolo. Il terzo test europeo, dopo Paok Salonicco e Barcellona, avvicina il Napoli al preliminare di Champions League. Lo spagnolo, comunque, continua la fase sperimentale, schierando Gargano al fianco di Jorginho, mentre Inler è in panchina. A sinistra, invece, conferma di Britos per la terza volta consecutiva. E questa può essere considerata un’indicazione importante in previsione della doppia sfida con l’Athletic Bilbao.
Spinta Hamsik La scarsa vena di Lavezzi e la poca lucidità di Cavani, innervosito dalla contestazione della gente, motivano il centrocampista slovacco: con i due ex compagni è stato protagonista dei momenti più belli del Napoli di De Laurentiis. Il Psg deve rinunciare a Thiago Silva dopo 13 minuti per un problema muscolare, ma bisogna andare oltre la mezz’ora per apprezzare un paio di giocate di Hamsik: dal suo destro partono le migliori intuizioni, come al 39’, quando costringe alla deviazione in angolo Sirigu, con un tiro dal limite, così come 5 minuti dopo, sempre con una conclusione dalla distanza.
Geniali La notte degli ex è come un incanto, ma non bastano i ricordi, Fuorigrotta vuole di più. Quel qualcosa che possono garantire soltanto i campioni: Napoli e Psg qualcuno ce l’hanno. E allora eccoli, insieme, seppur su sponde diverse. Su quella napoletana c’è Higuain, che manda in visibilio la sua gente, al 13’, ribadendo in rete una respinta di Douchez su tiro di Insigne. Su quella francese ci sono Ibrahimovic e Pastore. Il primo pareggia con il solito piattone di destro (10’), mentre l’argentino s’inventa il gol della vittoria con un’azione personale. Momenti di calcio vero, quello che non s’è visto nei primi 45’, con Lavezzi e Cavani: questione di sentimenti, forse. Per il primo, la poca voglia di guastare l’idillio con i suoi ex tifosi; per il secondo, invece, soltanto tanta rabbia, per quei fischi che ne hanno accompagnato ogni giocata.

La Gazzetta dello Sport

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