Ecco come il Napoli potrebbe schierarsi contro gli spagnoli del Bilbao

Prima e dopo i pasti, all’alba e al tramonto, dunque al mattino e pure alla sera: perché il tempo stringe, l’Athletic Bilbao è sempre più vicino e il Napoli è da costruire. Benvenuti a Castelvolturno, di là la spiaggia e di qua il sogno di un’estate da rendere migliore. Il lavoro mobilita gli uomini, che ieri hanno provveduto ad una «doppia» e che oggi bisseranno la razione: si comincia presto, si finisce tardi, secondo il metodo-Benitez che però prevede anche comprensione, perché domani, che è Ferragosto, tutti restano a casa.

PARTITINA. I gol, nella vita d’un bomber, non sono tutto però aiutano molto anche in allenamento: a Insigne è andata male lunedì sera con il Paris Saint Germain, ma il test continua e la sfida in famiglia (quattro porte piccole) è stata utile per concedersi un sorriso e soprattutto una doppietta, per avvertire sensazioni piacevoli.
Si gioca, 4-2-3-1, si prova la squadra da opporre agli spagnoli, si verificano le condizioni, cominciando il «riscaldamento» con il pallone, ch’è al centro di ogni pensiero. Sono giorni vivi, attraversati però nella penombra che sparirà non appena si comincerà a fare sul serio, dunque martedì prossimo: e per arrivarci con la testa colma di indicazioni, è chiaramente esercitazione tattica, attacco contro difesa, per cominciare ad essere se stessi.

DUBBI. Lo «scheletro» è nei fatti, in quello che si è visto nel corso delle amichevoli, nelle gerarchie di Benitez; poi ci sono le variabili da verificare, l’evoluzione di Ghoulam – che sta migliorando – e l’involuzione di Zuniga – che sta procedendo con lavoro differenziato e pure ancora ieri avvertiva una certa dolenzia ai muscoli. Ma le gambe vanno e la consistenza difensiva (prima del finale con il Psg) ha rassicurato: però si procede, per non lasciar campo all’Athletic Bilbao né al San Paolo, né al San Mames.

BALLOTTAGGI. Il campo sinora ha lasciato qualche tentazione sparsa qua e là, però nelle scelte hanno inciso sia il desiderio dell’allenatore di capire sia il ritardo dei protagonisti del Mondiale brasiliano: il 19 agosto però sarà diverso, perché Inler avrà più ossigeno e anche più rapidità; perché Ghoulam potrà liberarsi dalla pesantezza dei primi allenamenti; perché ci sarà poi la partita. E quella è il fattore.

Corriere dello Sport

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